«E adesso dove andiamo?» È questa la frase che uno dei residenti ha distintamente percepito provenire dalla bocca di uno dei ragazzi rimasti come minimo spaesati di fronte alla tavolata collettiva allestita sabato sera in vico San Basile.
E così la stradina è stata trasformata da discarica a cielo aperto della movida in luogo conviviale fra tutti coloro che vivono lì e aperto anche all'eventuale partecipazione di vicini che vogliano condividere una succulenta prelibatezza e un buon bicchiere «en plein air».
Davvero riuscita, fra i complimenti dei passanti oltre modo incuriositi, quella che appare molto più che una provocazione da parte dei residenti della ridente stradina che fa da cerniera tra via Mario Pagano e il centro storico.
Lì, nei mesi scorsi, si era assistito a quanto di peggio si potesse raccontare fra resti di consumazioni lasciati sugli scalini d'ingresso delle abitazioni, per arrivare addirittura a quel lungo coltello depositato sulla finestra della casa di un residente.
In mezzo schiamazzi, linguaggio volgare, la quasi totale certezza di avere utilizzato quel vicolo come luogo di spaccio ed anche l'amara sorpresa, per una residente, di essersi vista la casa svaligiata dai ladri nel giorno del suo compleanno.
Per fortuna i carabinieri rintracciarono ed arrestarono un responsabile, pur non consentendo alla donna di tornare in possesso di quanto sottrattale.
La prima cena sotto il cielo stellato di Trani, come detto, s'è tenuta sabato sera, al mattino il vicolo era pulito e ieri mattina si è replicato con il pranzo introdotto da un classico «orecchiette e ragù», buono per tutte le stagioni.
«Ci siamo presi i nostri spazi», ha commentato uno dei protagonisti di questa bella serata che, come detto, non resterà isolata e magari potrebbe servire da apripista per soluzioni simili che dissuadano gli incivili della movida dall'occupare i luoghi di chi ha diritto a vivere serenamente, senza la preoccupazione di ritrovarsi l'immondizia sotto il naso e la delinquenza in casa.



