Cinquanta articoli e un allegato per dare un senso compiuto alle prossime assunzioni, soprattutto tornando ad effettuare i veri e propri concorsi che Palazzo di città da decenni non celebra.
Di questo si compone il Regolamento di disciplina delle procedure per l'accesso agli impieghi presso il Comune di Trani, che la giunta ha approvato sulla base della proposta redatta dal segretario generale, Angelo Lazzaro.
I capi del regolamento sono i seguenti: disposizioni generali; accessi mediante costituzione di nuovi rapporti di lavoro, con in particolare la prima sezione che riguarda concorsi e scorrimento di graduatoria; accessi per effetto di eventi modificativi di rapporti in essere; rapporti di lavoro flessibile; impieghi temporanei; disposizioni finali. L'allegato verte su aree di attività, profili professionali, requisiti di accesso e tipologia di prove.
«Il Comune di Trani ha nel tempo assunto separati articolati per disciplinare le procedure di mobilità esterna volontaria - si legge nella premessa del provvedimento -, ovvero l’utilizzo di graduatorie di altri enti, ovvero le assunzioni a tempo determinato, anche per figure dirigenziali, senza dotarsi nel tempo di un regolamento unico per la disciplina della copertura dei posti di ruolo, ovvero per la costituzione di rapporti di lavoro flessibile.
Per tutto questo è mancato un regolamento, ma nel frattempo vi è anche stato il progressivo svuotamento degli organici registrato negli ultimi anni. E questo ha imposto «misure immediate per garantire con dovuta tempestività il necessario turn over - dà atto l'esecutivo -, puntando esclusivamente su mobilità da altri Enti o scorrimento di graduatorie di altre pubbliche amministrazioni».
Troppo poco, evidentemente, anche e soprattutto nella prospettiva per la quale «il fabbisogno di personale per il triennio 2020-2022 espone la necessità di un significativo ed ulteriore ricambio, ma anche rafforzamento degli organici, destinata a prolungarsi anche per gli anni successivi, sì da rendere non più rinviabile l’attivazione di procedure concorsuali tarate sui bisogni dell’ente e capaci di intercettare nuove competenze ed abilità tecnico-professionali».
Ecco, allora, la necessità di un regolamento che non solo disciplini il tutto, ma faccia tesoro dell’esperienza condotta nella gestione di procedure alternative di reclutamento, di ruolo o con rapporto flessibile, «che ha più volte rimarcato - si legge nel provvedimento - l’esigenza di perfezionamento dei meccanismi procedurali ed anche di omogeneizzazione degli stessi, per restituire percorsi gestiti nella piena efficienza e regolarità amministrativa».
Peraltro, anche l’evoluzione del quadro normativo di riferimento e gli approdi giurisprudenziali hanno significativamente inciso sulle procedure di reclutamento, rendendo non più rinviabile l’adozione di un regolamento unico ed aggiornato.
Nel testo vengono disciplinate le diverse procedure di accesso sia mediante costituzione di nuovi rapporti di lavoro (concorsi ed utilizzo graduatorie – selezioni iscritti centro per l’impiego – selezioni categorie protette), sia mediante modifica di rapporti lavorativi in essere (mobilità esterna\interna – progressioni di carriera), ed anche le diverse tipologie di rapporti flessibili (tempo determinato – somministrazione – comando ed utilizzo condiviso – stage e tirocini).
L'allegato propone un quadro complessivo dei profili professionali, distinti per area di attività, con precisazione dei requisiti di accesso, delle materie d’esame e delle tipologie di prove previste, fornendo uno scenario complessivo e precostituito cui bandi o avvisi dovranno fare necessario riferimento.
Inoltre, vengono disciplinate le modalità di composizione delle commissioni d’esame privilegiando, soprattutto per le procedure concorsuali, competenze esterne da reperire a seguito di avviso pubblico e mediante sorteggio
Infine è prevista la possibilità di gestione telematica delle domande di partecipazione, ma anche delle prove d’esame.
Il regolamento è stato sottoposto alla consultazione dei dirigenti ed inviato alle rappresentanze sindacali aziendali e territoriali con invito a presentare eventuali osservazioni: non ne sono pervenute, così che la giunta ha interamente confermato il quadro precostituito.
