Una pesante lastra di pietra, che rivestiva il parapetto dell'area esterna del Monastero di Colonna, è precipitata l'altra notte da un'altezza di almeno 15 metri finendo sulla sottostante scogliera.
Quel luogo è densamente frequentato da bagnanti durante il giorno, ma anche da molte persone la sera a causa della presenza di locali della ristorazione presso i quali si prende qualcosa da bere e spesso ci si apparta proprio in riva al mare.
Come quel manufatto sia precipitato non è dato conoscerlo: potrebbe essere stata una folata di vento, ma il timore che sia stato lanciato giù da vandali è tutt'altro che infondato.
Ieri mattina la polizia locale ha cinto con dei nastri di segnalazione i pezzi della lastra in pietra frantumati al suolo, ma adesso servirà mettere in sicurezza anche quelli che sono ancora in sede, in cima a quel muro.
Il consigliere comunale di maggioranza, Francesco Laurora, che frequenta proprio quel luogo quando va al mare, fa sapere che «da anni ho segnalato all'amministrazione comunale ed alla Soprintendenza, anche prima che diventassi consigliere, la necessità di mettere in sicurezza quel tratto di litorale e, soprattutto, quel punto in cui il muro si interrompe proseguendo con una scarpata che crea un problema non soltanto di sicurezza, ma anche di impatto visivo».
«Vista la dimensione del lastrone - commenta a sua volta Vito Branà, candidato sindaco dle Movimento 5 stelle -, non oso immaginare cosa sarebbe potuto succedere. È necessario un sopralluogo degli organi competenti ed una maggiore attenzione dei nostri 'tesori' cittadini. La nostra città è famosa per quello che i nostri avi ci hanno lasciato e se vogliamo parlare di città turistica dobbiamo dimostrarlo nella cura che abbiamo di questi luoghi, altrimenti resta come sempre un spot pre-elettorale».


