A 30 anni dalla morte di Antonio Cezza, salentino ma tranese di fatto, il sindaco Amedeo Bottaro ha deposto dei fiori al monumento in onore del giovane carabiniere, nell'omonima piazza.
La sera del 17 luglio 1990 il brigadiere fu gravemente ferito alla testa, nei pressi della villa comunale, da un pregiudicato armato di fucile. Dopo cinque giorni morì al San Carlo di Potenza.
«Sottufficiale addetto al Nucleo operativo e radiomobile di compagnia, appreso che in giardini pubblici della sede era in atto una grave rissa, sebbene libero dal servizio ed in abiti civili interveniva prontamente insieme ad altri militari. Intercettato noto pregiudicato armato di fucile ed in atteggiamento minaccioso, lo affrontava con grande sprezzo del pericolo precedendo i commilitoni. Veniva ferito mortalmente dalla proditoria e ravvicinata azione di fuoco da parte del malvivente, cui aveva intimato la resa. Fulgido esempio di elette virtù militari, altissimo senso del dovere e di generoso altruismo spinti fino al supremo sacrificio». Questa è la motivazione per cui ricevette la medaglia d’argento al valor militare.
A lui sono intitolate le caserme dei carabinieri di Trani e San Nicola di Melfi, il parco di via Santuario, a Cursi, la sezione cittadina dell’Associazione nazionale carabinieri, la scuola elementare di via Grecia, la piazza fra via Gualandi, via Caposele e via Madre Anna Ventura, con relativa statua in pietra, e un’aula di lezione del liceo classico Francesco De Sanctis.

