«Nell'autunno avvieremo i cantieri per la nuova dialisi e, dopo quella, mancheranno la Rsa (20 posti letto, ndr) e l'ospedale di comunità (10 posti letto, ndr) per affermare che l'ex ospedale di Trani rinasce a nuova vita, con prestazioni all'avanguardia dal punto di vista tecnologico e professionale».
Così il direttore generale della Asl Bt, Alessandro Delle Donne, prima dell'arrivo del governatore, Michele Emiliano, oggi in visita al Presidio territoriale di assistenza di Trani.
Il presidente della giunta regionale ha visitato la riqualificata hall d'ingresso, il Percorso donna, la nuova sede della struttura semplice a valenza dipartimentale della Oncoematologia (dove è stata scoperta la targa dedicata a Paolo David Di Martino, primo donatore di organi della provincia Bat) e gli ambulatori di Oculistica e Pneumologia appena attivati.
«Abbiamo inserito all'interno di questo Pta delle prestazioni ambulatoriali che decongestionano gli ospedali e contribuiscono all'abbattimento delle liste di attesa. Per fare ciò abbiamo investito qui soltanto, nel Pta di Trani, oltre 15 milioni di euro tra risonanza magnetica e le nuove tecnologie della Pneumotisologia, l'oculistica, la mammografia il densitometro. Tutto questo è già fruibile da diversi mesi e fa sì che a Trani si svolgano più di 60mila prestazioni l'anno, facendone un centro di riferimento non soltanto per la città di Trani, ma per tutto il territorio aziendale e regionale. Infatti, non solo abbiamo demolito la mobilità passiva intraziendale e intraregionale, ma qui accogliamo gente che viene anche al di fuori della nostra provincia».
