La ripresa delle attività dopo il lockdown e la maggiore attenzione di tanti utenti, consapevoli dei controlli da parte delle guardie ambientali di Amiu e della possibilità di incorrere in sempre più frequenti sanzioni. Questi i motivi alla base del sorprendente record percentuale di raccolta differenziata che Trani ha messo a segno, a sorpresa, lo scorso mese di giugno.
Infatti, secondo i dati del Portale ambientale della Puglia, la città ha raggiunto il suo migliore risultato di sempre con una percentuale del 28,45 per cento, con un balzo in avanti di 3 punti percentuali rispetto al 25,42 di maggio.
Si tratta, come detto, non solo del migliore risultato del 2020, ma assoluto poiché il record di differenziata apparteneva ad agosto 2019 con il 28,29 per cento. A fianco di tale dato vanno peraltro segnalato il rialzo della produzione pro capite mensile di rifiuti, risalita da 41,43 a 44,76 chilogrammi, e l'incremento del totale dei rifiuti, passati da 2.217.000 chilogrammi a quasi 2.400.000.
In ogni caso, chiudere con una percentuale ormai vicina al 30 per cento di raccolta differenziata, senza essere ancora partiti con il porta a porta, appare un dato fortemente incoraggiante in prospettiva dell'estensione del servizio a tutta la città.
Dall'8 giugno scorso è in corso la distribuzione dei kit alle utenze domestiche e non domestiche e, sebbene nessuna di queste abbia utilizzato il materiale consegnato, di sicuro la campagna pubblicitaria avviata contestualmente da Amiu può avere indotto molti ad osservare, proprio a partire da giugno, comportamenti virtuosi che prima non erano soliti praticare, ovvero non praticavano affatto.
