Sono trascorsi cinque anni per questa amministrazione fra pochi alti e molti bassi. Non posso dimenticare la prima riunione di maggioranza con il sindaco Bottaro che, dopo la proclamazione, ci tenne a riunirci nel suo studio per comunicarci che da quel momento in poi lui sarebbe stato l'unico gestore della nostra Città.
Mi risuonano ancora in mente le sue parole: "Dovete lasciarmi lavorare per togliere Trani dalle sabbie mobili (tranne che poi farla affondare ancor di più), io nominerò la giunta tecnica, gli amministratori delle partecipate sono assolutamente miei"... Insomma, io e solo io.
Devo dire che la sua decisione non andò a genio a molti; infatti, da quel momento, dopo aver incassato i voti e l'elezione diede il ben servito a tutti, naturalmente contava su pochissimi uomini di sua fiducia con i quali ha, effettivamente, governato Trani in questi cinque anni.
Il suo piano per amministrare il Paese era sconosciuto a tutti noi, il suo programma di Governo si è rivelato un altro, la sua intenzione è stata, sempre, quella di trasferire tutto a Bari e lo conferma il fatto che l'incarico di amministratore delegato di Amet fu conferito a Danisi di Bari, che a sua volta incarica un un avvocato, di Bari, per sostenerlo nel lavoro, ma a spese dei cittadini.
Inoltre, decide di non revocare l'incarico all'ingegnere Guadagnolo, amministratore unico di AMIU spa proveniente da Bari ed espressione della precedente amministrazione. Noi consiglieri continuavamo a chiedergli di revocare questi amministratori, insistevamo su Guadagnolo per mancanza di esperienza nel settore rifiuti, ma il sindaco non volle neanche ascoltarci. Quando in un Consiglio Comunale monotematico, chiesto dopo il rinvio a giudizio di Guadagnolo, si chiedeva la sfiducia e revoca in autotutela della conferma della nomina dell'amministratore unico di AMIU spa ing. Alessandro Guadagnolo in violazione dell'art. 19 della carta di avviso pubblico, ovvero il codice etico della buona politica, perché rinviato a giudizio per la condotta sottomarina, il sindaco Bottaro disse, testuali parole: "Io lo confermerei altre dieci volte. Non una, altre, dieci, soprattutto perché ho letto le carte per cui è stato rinviato a giudizio, ho guardato tutto l'incartamento a sua difesa, l'accusa e obiettivamente poiché ho la fortuna di quantomeno saper leggere e scrivere, mi assumo la mia responsabilità. Io mi sono sentito più tutelato. Guadagnolo ha con il sottoscritto, ma con tutta la maggioranza, un rapporto fiduciario. Quel rapporto fiduciario c’è e qundi non abbiamo bisogno di nulla".
Bottaro ha dimostrato di non essere all'altezza di governare il rudere di Trani, come lui si è permesso di chiamare la nostra bella città. Vi ricordo che questa vicenda si è conclusa con l'amministratore unico di Amiu spa Guadagnolo che va via sbattendo la porta e rivelando l'incapacità di questa amministrazione le chiede un risarcimento che pagheranno i cittadini tranesi. Grazie Bottaro.
Anna Maria Barresi, consigliere comunale
