«Ha saputo interpretare il suo tempo ma anche, e soprattutto, guardare al futuro senza mai perdere la consapevolezza e l’orgoglio delle proprie origini». Con questa motivazione giovedì scorso è avvenuta la cerimonia di intitolazione dell’area antistante il plesso centrale del Secondo circolo Petronelli nominata «Largo Mario Azzella – Giornalista e compositore. 1928-2000».
Nato a Trani nel 1928, Azzella visse per molti anni a Milano e di lui Domenico di Palo, ne «La cultura del '900 a Trani» (Schena, Fasano, 1996, pag. 15) si ricordano in primo luogo le esperienze da attore con Carlo Dapporto e Gino Cervi. Inoltre scrisse canzoni per, fra gli altri, Teddy Reno, Gino Latilla ed il Quartetto Cetra.
Famoso è il documentario sulla sua città natale, dal titolo «Trani km 2,8», realizzato mentre negli anni '60 diventava giornalista della Rai lavorando a seguito di alcuni fra i politici più importanti, da Moro a Rumor passando per Fanfani, e dei presidenti della Repubblica Gronchi e Saragat. Collaborò con Enzo Biagi. Insieme con lo scrittore Nino Palumbo, il pittore Filippo alto ed il commercialista Giacomo Lezoche, Mario Azzella fondò a Milano la prima Associazione dei pugliesi al nord.
Dopo lo scoprimento della targa toponomastica, nella corte Davide Santorsola si è svolto un omaggio caratterizzato da testimonianze, ricordi e dalla proiezione di un documentario dedicato ad un artista. A condurre la serata il giornalista Franco Caffarella; presenti anche il sindaco Amedeo Bottaro, Gustavo Delgado caporedattore Tgr Rai, Francesco Saverio Sasso critico cinematografico, Emilio Azzella ed Enzo Guacci rispettivamente nipote e cugino di Mario.







