È la festa patronale meno partecipata nella storia della città. Inevitabile, però, alla luce delle prescrizioni anti-covid per effetto delle quali la Conferenza episcopale italiana, e di conseguenza l'arcivescovo, monsignor Leonardo D'Ascenzo hanno disposto che non si effettuino processioni e altre attività della tradizione popolare che determinino assembramenti di persone.
Oggi, lunedì 3 agosto, il programma si chiude con due messe in piazza Libertà, rispettivamente alle 9 e 19.
Intanto Gianfranco di Toma, presidente del Comitato feste patronali, fa sapere che «la festa di quest'anno non può che essere dedicata alla carità declinata nell’attenzione per i concittadini in difficoltà, nel servizio alla comunità prestato dai sanitari e dalla protezione civile, dal servizio di ordine pubblico prestato dalle autorità di polizia e dal formidabile supporto offerto dalle diverse associazioni di volontariato. Le prescrizioni sanitarie impongono una radicale revisione del tradizionale palinsesto della festa. Ma, pur con grande difficoltà, non abbiamo voluto mancare l’appuntamento».

