«Trovarsi di fronte un'artista non vedente come me, o comunque con un disagio, ancora oggi determina troppo imbarazzo e persino paura, e questo non va bene. Viviamo in un'epoca in cui tante barriere sono cadute ed è davvero inspiegabile perché ancora resistano quelle che ci dividono dagli altri. Il mio impegno, e quello di tanti altri ragazzi come me, è studiare, lavorare e provare ad affermarsi per abbattere questi muri e azzerare le differenze».
Così, dopo avere impressionato il pubblico con la sua voce, accompagnata al pianoforte dal maestro Roberto Fasciano, Maria Rita di Cugno, che ha splendidamente cantato nell'ambito della serata del conferimento delle Cittadinanze benemerite del Comune di Trani ad otto, fra persone fisiche e giuridiche, sulla base dei provvedimenti approvati dal consiglio comunale lo scorso 13 febbraio 2020.
La manifestazione tenutasi presso la corte Davide Santorsola del Palazzo delle arti Beltrani, è così diventata l'occasione per riflettere su quanto si faccia per ridurre il gap che tutt'ora divide i cittadini cosiddetti normodotati da quelli con disagio. Di certo, grazie ad adeguate politiche sociali ed al fatto di favorire da anni manifestazioni e progetti di integrazione, l'amministrazione comunale cerca di non farsi trovare spiazzata e prova a fornire a tutti gli stessi strumenti per affermarsi nel proprio campo.
La serata ha permesso, inoltre, di riflettere su quanto sia necessario trattenere le eccellenze in città senza la necessità che emigrino per affermarsi, come nel caso dell'ortodontotecnico Michele Grazioso, o del direttore d'orchestra Maestro Marcello, che vive negli Stati Uniti.
È anche vero, però, che voci di alta qualità come quelle della già citata Maria Rita di Cugno, o del soprano Miryam Marcone, prossima a partecipare ad un progetto del Festival della Valle d'Itria che potrebbe portarla direttamente alla Scala, meritano palcoscenici prestigiosi alla pari del Maestro Alfonso Soldano, che ha concluso la serata al pianoforte con cinque «Songs» di Rachmaninov ed altre belle sorprese musicali.
Inevitabile poi, in una circostanza come questa, richiamare quella sezione staccata del Conservatorio che, nata nel 2000 sotto l'egida del sindaco Carlo Avantario (oggi vice sindaco), nel giro di pochi anni purtroppo si sarebbe interrotta. Per Amedeo Bottaro «riconsiderare l'ipotesi di istituirla a Trani non è utopia, ma per farlo servono spazi e soprattutto finanziamenti che dobbiamo essere bravi a catturare alla prima occasione utile».
Di seguito i destinatari delle cinque cittadinanze benemerite «Sigillo della città» per persone fisiche: maestri Marcello Cormio (direttore d'orchestra), 43 anni, e Alfonso Soldano (pianista), 33 anni, «per l'impegno profuso nel corso degli anni in ambito musicale e riconosciuto a livello nazionale e internazionale»; Maria Rita di Cugno, 19 anni, cantante non vedente, «con ammirazione e orgoglio per il talento artistico e per avere toccato con la voce i più alti valori della sensibilità umana»; Miryam Marcone, 29 anni, cantante soprano, «per il talento emergente che le ha permesso di affermarsi in prestigiosi contesti mostrando indiscusse qualità di interpretazione voce e musicalità»; cavalier Michele Grazioso,73 anni, ortodontotecnico, «per l'encomiabile operato nello svolgimento della professione, riconosciuto a livello nazionale e internazionale».
Infine, le cittadinanze benemerite «Ordinamenta maris» alle seguenti persone giuridiche: Lega navale italiana, Sezione di Trani, «per la meritoria opera profusa sostegno della marittimità, l'impegno nella difesa dell'ambiente, nell'avviamento agli sport nautici, nella promozione sociale e culturale del territorio; Operatori emergenza radio Trani e Associazione Trani soccorso, «per essere sicuro punto di riferimento per la comunità cittadina e tutte le persone in difficoltà garantendo in ogni momento, nel più puro spirito di volontariato, la propria insostituibile presenza, vanto per il territorio ed esempio di generosità ed altruismo per tutti».








