L’ultimo Consiglio Comunale dell’Amministrazione Bottaro non si è tenuto per mancanza del numero legale. 19 i punti all’ordine del giorno. Alcuni punti particolarmente insidiosi. Uno di questi: la variante al Quartiere Sant’Angelo, già ritirato in passato a seguito di mia segnalazione.
Il provvedimento espone il Comune ad un pesante contenzioso. L’Ente ha richiesto un parere all’avvocato Toma: il parere è stato rilasciato in maniera riservata e sottratto all’accesso. Ciò che si sa è che in data 18 giugno 2020 l’avvocato del soggetto attuatore del contratto di quartiere Sant’Angelo ha diffidato il Comune di Trani ad ottemperare agli obblighi assunti con la sottoscrizione della convenzione di lottizzazione.
In data 10/7/2020 il Dirigente dell’Area Urbanistica ha comunicato al soggetto attuatore l’avvio del procedimento di risoluzione assegnando il termine di 30 giorni per eventuali osservazioni. Il procedimento di risoluzione non si è concluso perché i trenta giorni scadono il 10 agosto. Il soggetto attuatore si opporrà alla risoluzione della convenzione. Si avrà un contenzioso tra il Comune di Trani e le società che a suo tempo hanno sottoscritto la convenzione.
Perché non attendere almeno la scadenza del termine dei 30 giorni? Perché non allegare al provvedimento tutta la documentazione richiamata per mettere il Consiglio Comunale nella condizione di decidere e votare con serenità? Perché tenere nascoste e non scrivere come stanno realmente le cose? Per compiacere qualcuno in campagna elettorale? Facendogli credere di aver risolto un problema, esponendolo ad un concreto rischio di un contenzioso decennale?
Altro punto. Anche per quanto riguarda i bilanci consuntivo e di previsione 2020 la questione è parecchio delicata. Per cinque anni l’amministrazione ha approvato bilanci senza l’asseverazione dei Revisori dei Conti cioè senza aver parificato i conti con la partecipata Amiu s.p.a.. A dicembre del 2019 il Consiglio Comunale ha approvato oltre € 3.816.847,00 di debiti fuori bilancio nei confronti di Amiu. Nonostante le mie numerose segnalazioni in merito a duplicazioni di atti di liquidazione oggi ci ritroviamo un allegato al bilancio che riporta un debito del Comune di Trani nei confronti di Amiu di ben € 6.279.100,60. L’Amministrazione sta procedendo a liquidare somme che risultano già liquidate nel lontano 2008 senza che fosse svolta alcuna attività istruttoria di verifica.
Ed è per questo che ho chiesto al Prefetto che venga nominata una Commissione d’inchiesta indipendente che verifichi la contabilità del Comune di Trani in riferimento alla situazione delle asseverazioni relative ai rapporti tra il Comune e l’Amiu evidenziando la circostanza della liquidazione di somme già liquidate in passato. Nei bilanci del Comune non è stata ancora iscritta la posta di debito corrispondente al credito riportato da Amiu nel proprio bilancio, relativo all’utilizzo del fondo post gestione da parte della stessa Amiu per € 5.600.000,00. E’ chiaro che questa omissione falsa quella che è la reale situazione economico finanziaria dell’Ente. Queste osservazioni rendevano rischioso il Consiglio Comunale che è andato deserto.
Maria Grazia Cinquepalmi
