Il prossimo 19 dicembre compirà 19 anni e da domenica scorsa può dire di aver esordito in serie A. Stiamo parlando del tranese Ilario Monterisi che al 42° del secondo tempo di Lecce-Parma ha preso il posto di Biagio Meccariello. Dopo quindici panchine, mister Liverani ha scelto così di dare una piccola chance al giovane tranese negli ultimi minuti del match.
Un esordio felice per il difensore centrale, ma allo stesso amaro considerata la retrocessione in serie B del Lecce decretata proprio nell’ultima partita di campionato: «È una bella emozione l’aver esordito in serie A, ma sono dispiaciuto per la retrocessione del Lecce. Personalmente questo esordio è un traguardo da cui ripartire nella prossima stagione».
Dopo il fallimento del Bari, Monterisi ha scelto Lecce per ripartire: «Sono stato il capitano della Primavera con 16 presenze e 4 gol e sono poi salito in prima squadra. Gli ultimi tre mesi - ci dice – sono stati intensi e stressanti. Ora penso solo a riposarmi, poi deciderò con calma il mio futuro. Penso che il calciatore sia il miglior procuratore di se stesso e io sono sicuro di aver fatto bene. Certo, bisogna avere la testa e la “fame” di rimanere nella massima serie a prescindere da chi si sceglie come procuratore».
A tal proposito Monterisi, senza sbilanciarsi sulla futura maglia che indosserà nel campionato 2020-2021, preferirebbe giocare con costanza in serie B o anche in una squadra di C costruita per il salto di categoria anziché restare in panchina in una squadra di serie A. Sicuramente Monterisi ha diverse chance per fare bene, considerata la sua struttura fisica e anche la bravura nell’impostare: «Mi piace il ruolo in cui gioco anche perché sono bravo ad uscire palla al piede. Per essere difensore centrale bisogna avere personalità e io penso di averla».




