Non sono mancate le proteste poiché, nel lunedì festivo di san Nicola, molti cittadini non sono potuti andare al mare nel tradizionale luogo da essi prescelto, vale a dire la scogliera sottostante il muraglione di contenimento del Monastero di Colonna: infatti sono partiti ieri i lavori per il posizionamento di pedane su area demaniale, assentiti dall'Ufficio demanio marittimo del Comune di Trani.
Per effetto di tale autorizzazione, ieri è stato posizionato il cartello di Segnalazione certificata di inizio attività a cura della Tiche di Andria, in qualità di committente dell''intervento. Le imprese esecutrici sono la Alta edilizia sud, di Sebastiano Anastasia, e la Eurometal, di Nicola Cognetti. Progettista, direttore dei lavori e coordinatore della sicurezza Gianfranco Cannone.
A quanto si apprende, i lavori dovrebbero durare non più di 2-3 giorni, durante i quali sarà chiesto ai bagnanti di pazientare nell'attesa di rendere loro la vita migliore.
Infatti, la ragione del posizionamento di questa struttura, assicurata alla scogliera sottostante con la protezione di una guaina, è legata alla necessità di agevolare il transito dei bagnanti, nonché afflusso e deflusso dei clienti dell'attività commerciale della ristorazione che si trova proprio lì.
La stessa, da alcuni anni, assicura il passaggio dei cittadini all'interno della pertinenza in concessione ma adesso, con la pedana esterna in via di allestimento, si potrà transitare ancora più in sicurezza, giungendo al luogo di balneazione preferito in condizioni decisamente più agevoli rispetto al passato.
Tiche ha fatto sapere di avere ceduto la pedana al Comune di Trani gratuitamente, mantenendo in capo a sé i costi di manutenzione. Il manufatto consente il superamento delle barriere architettoniche per la fruizione di tutto il tratto di spiaggia fino dietro al monastero. E la pedana segue tutti i criteri di corretto montaggio secondo il rispetto delle norme vigenti, comprese quelle relative alla salvaguardia del sito dal punto di vista naturalistico.
Prosegue in questo modo una riqualificazione dell'area del promontorio di Colonna che già era iniziata alcuni anni fa con la sistemazione di un'altra porzione di zona demaniale in prossimità, anche in quel caso, di un locale della ristorazione.
Pure in quella circostanza furono posizionate pedane che i bagnanti possono tranquillamente utilizzare anche per distendere un asciugamano e prendere il sole.


