Il consiglio comunale ha approvato la nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione 2020/2022 con 18 voti favorevoli e 3 contrari.
L’assessore al bilancio, Luca Lignola, illustrando il provvedimento, ha ricordato come il Dup sia stato già presentato nello scorso consiglio comunale e approvato: «Oggi - dice - stiamo facendo un secondo passaggio di aggiornamento che deve tener conto degli effetti del Covid».
Il Documento unitario programmatico 2020-2022, infatti, era stato approvato nella precedente seduta del consiglio comunale con con 17 voti favorevoli e 7 contrari.
«Il Dup è lo strumento che permette l'attività di guida strategica ed operativa degli enti locali – si legge nel provvedimento - e consente di fronteggiare in modo permanente, sistemico e unitario le discontinuità ambientali e organizzative. Esso costituisce, nel rispetto del principio del coordinamento e coerenza dei documenti di bilancio, il presupposto necessario di tutti gli altri documenti di programmazione».
Come già abbiamo avuto modo di riferire negli anni passati, illustrando le manovre di volta in volta approvate, il Dup si compone di due sezioni: la Sezione strategica (Ses); la Sezione operativa (Seo).
Il Dup 2020-2022 parte come sempre con i numeri relativi alla popolazione: al 31 dicembre 2019 Trani era formata di 55.851 abitanti, la metà dei quali con un'età tra i 30 e i 65 anni. Il tasso di natalità è dello 0,77%, quello di mortalità dello 0,87%: dunque, la bilancia fra nascite e decessi pende leggermente in favore di questi ultimi.
Sul versante dei tributi e tariffe dei servizi pubblici, il Dup per il momento riporta le aliquote del 2019 di Imu, addizionale Irpef, Tari e Tosap. Inoltre prevede minori entrate extratributarie per circa 2 milioni, ben 7 milioni in meno di trasferimenti correnti, ma un incremento di quasi 10 milioni per le entrate in conto capitale. Proprio qui interverranno gli inevitabili aggiornamenti causa pandemia.
Entrando nel cuore degli indirizzi e obiettivi strategici, il Dup enuclea progressivamente il piano di governo attraverso i seguenti capitoli: welfare e pari opportunità; scuola; sport; territorio e mobilità; cultura, spettacolo e associazionismo; ambiente; agricoltura; animali d'affezione; pesca; sicurezza; lavori pubblici; patrimonio e politiche abitative; contenzioso-area legale; personale, innovazione tecnologica e partecipate; servizi generali e istituzionali; sviluppo economico e competitività; bilancio e politiche fiscali.
Il Collegio dei revisori dei conti - Colomba, Perrone, Trombetta - ha espresso parere favorevole avendo verificato «la completezza del documento in base ai contenuti previsti da principio contabile, la coerenza interna del Dup con le linee programmatiche di mandato, l'adozione degli strumenti obbligatori di programmazione di settore e la loro coerenza con quanto indicato nel Dup».


