Una somma di 25.000 ciascuno per mansioni superiori svolte. È quanto hanno ricevuto due dipendenti dell'Area urbanistica del Comune di Trani a seguito di recente riconoscimento del debito fuori bilancio da parte del consiglio comunale, derivante dai rispettivi verbali di conciliazione presso la Sezione lavoro del Tribunale di Trani.
I due impiegati, rappresentati e difesi dall'avvocato Giuseppe Betti, con ricorsi depositati il 23 febbraio 2018 avevano convenuto il Comune di Trani presso il giudice del lavoro per richiedere l'accertamento e dichiarazione delle mansioni superiori, appartenenti al livello C5, a decorrere dalla data di costituzione del rapporto di lavoro.
Il 22 gennaio 2020 il Tribunale del lavoro notificava all'Ufficio legale del Comune il verbale di conciliazione, munito di formula esecutiva, in favore di entrambi. Nell'atto le parti dichiaravano la volontà di definire e transigere la controversia attraverso il pagamento di una somma complessiva di 25.000 euro per ciascuno, a titolo di differenza retributiva derivante dall'assolvimento costante da parte dei ricorrenti, sin dalla data di costituzione del rapporto di lavoro nella categoria B1, di mansioni superiori appartenenti al livello C5.
Dunque il Comune di Trani, attraverso il voto a maggioranza dall'assemblea elettiva, ha liquidato in favore dei due dipendenti 50.000 euro riconoscendo loro le mansioni superiori svolte all'interno di quella branca dell'Ufficio tecnico. Non è da escludere che, con le prossime progressioni verticali, vi sia l'automatico incastellamento degli interessati nel grado superiore.
