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Trani, Barletta e Bisceglie più sicure con i rispettivi «Patti per la sicurezza urbana»: più controlli, videosorveglianza e daspo urbano

Dopo Trinitapoli, anche le Città di Barletta, Trani e Bisceglie si dotano dei rispettivi Patti per la Sicurezza Urbana, firmati questa mattina nel Palazzo del Governo di Barletta, alla presenza del Viceministro dell’Interno, Sen. Vito Claudio Crimi.

I Patti sono stati sottoscritti dal Prefetto di Barletta Andria Trani, Maurizio Valiante, dai Sindaci di Barletta (Cosimo Damiano Cannito), Trani (Amedeo Bottaro) e Bisceglie (Angelantonio Angarano) e dai rappresentanti di Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, Agenzia delle Entrate della provincia,

Direzione Generale della Asl Bt, Camera di Commercio di Bari, Confindustria Bari Bat, Confcommercio Bari Bat, Confesercenti Bat, Federpreziosi Asso-Oro Bari Bat e Partenariato Economico e Sociale della Bat, alla presenza del Presidente della Provincia, dei vertici delle Forze di Polizia di Bari e Foggia e del Capo Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Bari.

Con la sottoscrizione dei Patti, è previsto il rafforzamento della prevenzione e del controllo del territorio con sistemi di videosorveglianza collegati alle centrali operative delle Forze di Polizia sia di proprietà comunale che privata. I Comuni si impegnano inoltre a riconoscere agevolazioni fiscali in favore di privati ed associazioni che impiantino tali sistemi di videosorveglianza.

Saranno individuate aree urbane da sottoporre a particolare tutela e misure di prevenzione, anche attraverso la modifica al Regolamento di Polizia Urbana per l’attuazione del Daspo Urbano, e previste misure di rafforzamento dell’illuminazione pubblica e di tutela del patrimonio immobiliare.

Le Polizie Locali favoriranno lo svolgimento dei compiti di polizia stradale nei centri urbani, compresa la rilevazione di incidenti stradali.

Con il progetto “Scuole Sicure” saranno adottate misure preventive e di contrasto ai fenomeni di devianza prossimi all’attività scolastica, con particolare riferimento a bullismo, cyberbullismo e consumo di droga e saranno attivati progetti educativi sulla legalità in collaborazione con i servizi sociali, la Asl, gli operatori economici e l’associazionismo locale.

Massima attenzione sarà prestata in favore dei pubblici esercizi, con servizi mirati delle Forze di Polizia, anche nelle ore notturne, nelle aree più a rischio a causa della presenza di luoghi di intrattenimento ed aggregazione. Più assidui, inoltre, saranno i controlli di carattere amministrativo, da parte delle Polizie Locali, per gli esercizi commerciali che effettuano vendite o somministrazioni di bevande alcoliche, cui si affiancherà il contrasto delle più gravi violazioni alle norme sulla circolazione stradale, a cominciare dalla guida in stato di alterazione psicofisica ed assunzione di alcoole e droghe.

Il contrasto all’illegalità nel lavoro sarà monitorato dal Tavolo permanente istituito in Prefettura con apposite task force che continueranno a verificare la sicurezza nei cantieri edili, estendendo il propro raggio d’azione anche al settore agricolo, in sinergia con la Sezione territoriale della “Rete del lavoro agricolo di qualità”.

“I Patti per la Sicurezza Urbana serviranno a migliorare la qualità della vita delle singole comunità – ha dichiarato il Prefetto di Barletta Andria Trani Maurizio Valiante -. In coerenza con le linee generali delle politiche pubbliche del Governo per la promozione della sicurezza integrata, gli obiettivi primari dei Patti saranno infatti la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, la promozione e la tutela della legalità, la promozione ed il rispetto del decoro urbano e la promozione dell’inclusione, della protezione e della solidarietà sociale, mediante azioni e progetti in collaborazione con enti o associazioni”.

“La sicurezza è un bene fondamentale perché appartiene a tutti i cittadini e deve essere sentita non solo come una prerogativa esclusiva delle nostre Forze dell’Ordine - ha dichiarato il Viceministro dell’Interno Vito Crimi Claudio -. La compartecipazione nel concetto di sicurezza deve essere un elemento chiave. Sicurezza e libertà sono due princìpi strettamente connessi tra loro, perché dove aumenta la sicurezza c’è maggiore libertà, maggiore capacità di muoversi e di poter esercitare la propria attività di impresa. Tutto questo può avvenire solo con la partecipazione dei cittadini, delle imprese e delle istituzioni, oltre alle Forze dell’Ordine, cui va il nostro doveroso ringraziamento per l’impegno che continuano a profondere anche in questo delicato momento storico che vive il nostro Paese”.

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