Si chiude oggi, domenica 9 agosto, un'edizione speciale del Giullare che, per quanto ridotta rispetto al solito, non ha mancato di fornire spunti di riflessione, emozioni e momenti di spettacolo e condivisione. La sintesi di tutto ciò sarà proprio nel gran galà finale di questa sera, in programma alle 21 al centro Jobel, condotto come sempre dal duo comico Marco e Chicco.
Numerosi gli ospiti che si alterneranno sul palco di via Di Vittorio, a cominciare da Paola Severini, giornalista e conduttrice Rai, grazie alla quale il maestro Ezio Bosso salì sul palco di Sanremo. Ci sarà anche Paolo Falessi, fondatore e leader storico dei Ladri di carrozzelle, anche loro esibitisi a Sanremo e che ieri sera hanno tenuto, proprio al Giullare, il primo concerto in Italia post lockdown.
Spazio anche a Gabriele Di Bello, protagonista di “Ognuno è perfetto”, serie in onda su Rai 1 lo scorso dicembre diretta da Giacomo Campiotti, con alle spalle anche “Braccialetti rossi”.
A proposito di registi e attori, ci saranno anche Stefano Cipani e Lorenzo Sisto, rispettivamente regista e protagonista de «Mio fratello rincorre i dinosauri», con Alessandro Gassman.
Sul versante sportivo arrivo Giorgia Greco, 13 anni, giovane promessa della ginnastica ritmica, e Gabriele Andriulli, culturista primo classificato a New Orleans nelle categorie Esordienti, Massimi e Assoluti.
Michele Specchiale, invece, si farà scoprire quale unico dj al mondo che suona in consolle con una protesi mioelettrica, funzionante attraverso gli impulsi dei muscoli.
Infine Michele Spanò, in arte Storto ma non troppo, che ha fatto della sua disabilità il fendente per portare ai tantissimi che lo seguono quell’ironia capace di combattere il bullismo e la prepotenza.
Tutto questo dopo che l'altra sera, al parco Santa Geffa, la compagnia il Giullare (formata da ospiti e operatori della Casa per la vita del centro Jobel) ha presentato la versione aggiornata di «Io. La rinascita», spettacolo teatrale scritto e diretto da Marco Colonna sempre più intenso e commovente.
La rappresentazione (fotografata da Francesco Paradiso) spicca per la capacità di raccontare, tra parole e musica, il vissuto e le esperienze incrociate degli stessi ospiti del Jobel, persone con disagio mentale, esaltando al tempo stesso il ruolo salvifico della follia.
La storia inizia con la loro apparente fine, un salto nel passato racconta la vita di queste persone in partenza nate perdenti ma poi, con l’aiuto del prossimo, in grado ottenere una rivalsa e coronare il sogno di vivere per loro e per gli altri.
Tornando a questa sera, per la prima volta dopo dodici edizioni non ci sarà uno spettacolo vincitore perché il festival vero e proprio non c'è stato. Alla fine, però, trionfa l'ostinazione con la quale l'associazione Promozione sociale e solidarietà ha fortemente voluto realizzare la manifestazione con la collaborazione dell'Assessorato alle culture del Comune di Trani: grasso che cola dopo avere persino annunciato la cancellazione del festival durante il lockdown.



