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Chiusura Castello Svevo, la direzione regionale dei musei: «Inopportune le polemiche da parte di alcuni»

Il Castello di Trani, monumento e museo dello Stato italiano, è uno dei siti afferenti alla Direzione regionale musei Puglia, organo periferico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che opera sul territorio regionale con l’obiettivo di valorizzare e rendere fruibili i musei, i monumenti e le aree archeologiche statali.

Dalla fine del 2018, il sito nella sua globalità è interessato dalle fasi di cantierizzazione legate a lavori di restauro relativi al ““PON cultura e Sviluppo FESR 2014/2020.Valorizzazione culturale per l’attrattività turistica del Castello di Trani ”, alla fine dei quali, oltre nuovi apparati tecnologici necessari per l’ampliamento dell’offerta culturale digitale e del controllo degli impianti, vi sarà la possibilità di usufruire di ambienti mai aperti prima quali i camminamenti di ronda e le terrazze a diversi livelli. Elementi che riassegneranno all’architettura fortificata la possibilità di sguardo all’ambiente urbano e al paesaggio, prima appannaggio di pochissimi addetti ai lavori.

Sino al marzo 2020, con enorme sforzo e con un grande lavoro sinergico da parte di tutti gli operatori coinvolti (impresa, lavoratori Mibact, lavoratori del Concessionario), è stato sempre garantito al pubblico, l’accesso alle aree non cantierizzate e costanti sono state le manifestazioni e gli eventi realizzati anche grazie al contributo di numerose scuole, enti, associazioni locali e non. Con l’emergenza epidemiologica da Covid-19 e la sospensione di tutti i cantieri, il monumento è stato chiuso come tutti i siti museali italiani e comunque costantemente presidiato dal personale Mibact, che ha vigilato tanto sul Castello quanto sul fossato, quest'ultimo di proprietà comunale per enfiteusi.

Alla ripresa dei lavori del cantiere, nella FASE2, vista la stringente normativa anti-diffusione Covid-19 e a garanzia dei rispetto dei protocolli dettati dalle leggi dello Stato italiano, in particolare quelli da attuarsi nelle area di cantiere (DPCM 26 APRILE 2020 all.7), quelli specifici di settore emanati con apposite circolari ministeriali e quelli fissati dall’apposito Comitato tecnico nato in
seno alla Direzione regionale stessa, è stato stabilito, nella piena autonomia che ha sui suoi siti un organismo statale come la DRM Musei Puglia e nell’interesse della salute di tutti, di tenere chiuso il monumento al pubblico. In considerazione della natura e della tipologia delle lavorazioni ancora rimanenti, dopo la sospensione, si è fissata la data di apertura al 1° settembre, nella consapevolezza che in caso di necessità e/o altre difficoltà maturate nel cantiere anche questa data sarebbe stata suscettibile di
ulteriori modifiche.

Alla luce di quanto esposto, è certamente inopportuna e carente di informazione la polemica innescata artatamente sui social da parte di alcuni politici locali. Della chiusura del sito è stata data comunicazione non solo alla Città di Trani, ma anche a tutti gli organi competenti a garantire la sicurezza pubblica, in considerazione del fatto che l’area risulta non adeguatamente illuminata, in particolare sul fronte sud ed ovest, ed è spesso oggetto di atti di vandalismo a danno diretto e/o indiretto del bene culturale, sottoposto a tutela ai sensi del Codice dei Beni Culturali.

Nel corso del 2019, quindi pre emergenza Covid, questa Amministrazione, in pieno spirito di collaborazione, ha sottoscritto con la Città di Trani specifici accordi tanto per la valorizzazione del Monastero di Santa Maria di Colonna quanto per l’introduzione di beneficiari RED per attività di supporto all’ apertura al pubblico del Castello: si rammenta che nell’organico del Castello vi sono
esclusivamente 5 unità di vigilanza, le quali lavorando su turni, riescono (e riusciranno) con estrema fatica a coprire esclusivamente l’apertura antimeridiana o pomeridiana, non comprendendo tutti i festivi. Parlare di “chiusura per ferie” è quindi quanto meno cattiva informazione all'utenza, oltre ad ignorare che le motivazioni di eventuali insuccessi e/o problematiche relative agli accordi ricordati non sono certo imputabili a questa Amministrazione. Tuttavia, auspicando, come sempre, la buona prassi di programmare congiuntamente gli eventi culturali che abbiano ricadute sull’intero tessuto sociale e culturale della Città di Trani, questa Amministrazione richiama ancora al dialogo tra Enti, anche rispetto a problematiche di gestione del territorio e delle risorse, nonché alle manutenzioni e alla sorveglianza di specifica pertinenza comunale.

L’aggiornamento sul sito ufficiale del Castello è fermo all’ultima attività realizzata, attraverso forme diverse dall’apertura del monumento, sui social. Nell’area “i” si legge chiaramente quali siano le motivazioni della chiusura; il sito facebook, inoltre, propone costantemente attività e curiosità in merito al sito.

Si ritiene pertanto ancora opportuno, al dì delle superabili osservazioni ferragostane, riprendere un serio lavoro sinergico con il Comune per la promozione del Sito, che fra poche settimane potrà essere di nuovo aperto al pubblico dopo un restauro quanto mai necessario ai fini della sua valorizzazione culturale e turistica.

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