Iniziano oggi, lunedì 24 agosto, i lavori di riqualificazione della «passeggiata di levante», compresa fra lido Mongelli e lido Matinelle. Si partirà proprio dal primo, per il momento fino alla seconda spiaggia.
Prima, però, Tim dovrà interrare le linee telefoniche aeree, tuttora presenti lungo quel tratto, poiché pali e cavi sospesi sono incompatibili con il progetto finanziato con 400.000 euro dal Gruppo di azione locale Ponte Lama Trani-Bisceglie-Molfetta.
Pertanto il dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, ha concordato con la società telefonica l'immediata esecuzione dei lavori di interramento dei cavi telefonici aerei al costo di poco più di 1.600 euro.
La direzione dei lavori è stata affidata ad un raggruppamento temporaneo di professionisti formato dall'ingegner Riccardo Addario (capogruppo), architetto Clara Capozzo e ingegner Riccardo Virgilio (componenti).
Come è il noto, i lavori di completamento della sistemazione del litorale di levante, tra lido Colonna e confine con il territorio di Bisceglie, è stato finanziato sulla base del progetto presentato dal Comune di Trani a firma dell'architetto Rosario Sarcinelli, dipendente dell'Ufficio tecnico dell'ente.
Ad eseguirli sarà l'impresa dei fratelli Francesco e Nicola Cassetta, di Andria, che all'esito della gara chiusa all'inizio del 2020 ha offerto un ribasso del 14,5 per cento su un importo a base d'asta di 334.000 euro, corrispondente al prezzo complessivo di 286.600 euro.
L'opera pubblica si articolerà con una serie di interventi e inserimenti paesaggistici tali da trasformare quella porzione di costa da luogo quasi impraticabile a piacevole passeggiata pedonale, con possibilità di fruizione anche serale e notturna.
Il progettista l'ha sostanzialmente illustrata come di basso impatto ambientale, ma sicura ricaduta positiva per l'utenza a cominciare dalla nuova pavimentazione, da realizzarsi attraverso l'Impiego di materiali locali e naturali quali la pietra calcarea.
Allo stesso modo è prevista la delimitazione del ciglio della falesia mediante la posa in opera di una barriera a croce di Sant'Andrea, fatta di pali in legno, il tutto con la piantumazione del verde arboreo nel rispetto della orografia e immagine paesaggistica del luogo.
