«Con lui se ne va un esempio chiarissimo di come andrebbe sempre interpretata la nostra professione al servizio dei cittadini e, soprattutto, della Giustizia. Intere generazioni di avvocati, ora tra i più stimati ed affermati, sono cresciuti seguendo le sue orme, la sua etica, il suo impegno, la sua dedizione che hanno contribuito a fare grande il Foro di Trani. Don Emilio ha scritto pagine indelebili nella storia del nostro Tribunale. Una storia che Lui ha “raccontato” dagl’inizi dell’era costituzionale, vantando il pressoché ineguagliabile primato di essere iscritto nel nostro Foro da oltre 70 anni tanti, appunto, quanto quelli che ci separano dall’emanazione della Carta fondamentale».
Così Tullio Bertolino, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Trani, commentando la scomparsa dell'avvocato Emilio Bovio, 97 anni, decano del Foro di Trani e discendente del grande Giovanni Bovio, insigne giurista e parlamentare.
«Con la scomparsa di Emilio Bovio, gli avvocati del Foro di Trani hanno perso un vero e proprio faro – dice di lui Mimmo Insanguine – fra i colleghi e amici più fraterni -.. Un punto di riferimento per quella generazione di professionisti che oggi hanno circa 60 anni e lo hanno conosciuto, apprezzato, stimato e sono cresciuti all’ombra dei suoi insegnamenti. Amava la professione al di sopra di ogni cosa, al netto degli affetti familiari, ed ha speso tutta la vita per rafforzare il rapporto tra i colleghi. Una delle peculiarità che lo ha reso tra gli avvocati più amati tra tutti i colleghi del Foro di Trani è che quando esisteva l’obbligo di domiciliazione presso la città sede di Tribunale dove incardinare le cause civili, lui offriva gratuitamente il suo studio per questa incombenza. Mai ha voluto un riconoscimento per questa sua disponibilità».
Le ersequie si terranno lunedì prossimo, 31 agosto, in forma privata, nella chiesa parrocchialew di San Francesco.
