«Per i suoi meriti professionali, essendosi distinto per continuità, dedizione e assoluta capacità lavorativa». Questa è la motivazione con la quale il cavalier Luigi Muciaccia, 90 anni, ha ricevuto la cittadinanza benemerita “Sigillo della città” dal sindaco, Amedeo Bottaro, sulla base della deliberazione del consiglio comunale numero 58 dello scorso 4 agosto 2020.
Muciaccia fa parte dei tanti «tranesi di Milano» che hanno dato lustro alla città nel capoluogo lombardo, alcuni dei quali fondando e portando avanti meritoriamente il circolo culturale Ponte Lama: insieme con lui anche Mario Azzella, Guido Spizzico, Giacomo Lezoche, Giuseppe Sarni, soltanto per fare alcuni nomi.
Muciaccia si affermò a Milano come ristoratore aprendo la strada anche per il successo dei figli, Gianni, uno dei quali è diventato marito della popolare cantante e showgirl Jo Squillo, venendone citato in una sua popolare canzone.
Con lui, nella sala giunta, oltre il primo cittadino e altre figure istituzionali della città, la moglie Angela e le figlie Maria Grazia e Silvia.
(foto Luciano Zitoli)










