«La chiesa del Carmine, con l'adiacente piazza Tiepolo, di sera soffre di zone completamente buie soprattutto nei pressi dell'edificio religioso. Questa situazione crea non pochi disagi per l'uso improprio che si fa della piazza e per il poco rispetto che si ha per l'edificio sacro. Questo accade soprattutto quando, in alcuni giorni della settimana, nella piazza si svolge una vera e propria movida».
Così scriveva lo scorso 8 giugno, in una lettera indirizzata a sindaco e Ufficio tecnico del Comune di Trani, il rettore della chiesa della Madonna del Carmine, padre Vincenzo Migliaccio. Già l'anno precedente il religioso, con un'altra missiva, aveva fatto notare che «questo stato dell'arte facilitava anche lo spaccio di droga e l'uso esagerato di alcol. In più, la mancanza di servizi igienici favorisce il fai da te nel senso che i lati bui della piazza diventano spazi per fare anche i propri bisogni fisici».
Infatti così è stato soprattutto nell'ultimo fine settimana: c'è chi ha urinato e chi ha persino vomitato davanti all'ingresso dell'adiacente collegio Davanzati, dove vivono e operano i padri Barnabiti che reggono la chiesa del Carmine, e che fino agli anni '70 fu un vero e proprio collegio che formò generazioni e generazioni di insigni cittadini tranesi.
Nell'ultima lettera, inviata lo scorso 18 giugno sempre al sindaco, ma anche all'Amiu, padre Migliaccio aveva posto in risalto «l'occupazione quasi totale della piazza con tavolini, sedie e derrate alimentari. Piazza Tiepolo - sottolineava - viene popolata da un numero esagerato di avventori, tale da creare non pochi disagi a tutto il vicinato sia per l'abbandono di immondizie, vetri e bottiglie dappertutto, sia per le zone adiacenti la chiesa del Carmine, imbrattate di urina a causa della totale mancanza di servizi igienici nella zona. Siamo fermamente convinti del fatto - proseguiva il rettore della chiesa - che non si può dare da parte del Comune il permesso per attività che prevedono masse di persone, che vengono anche da fuori Trani, e non offrire loro servizi adeguati che tengano il fenomeno sotto controllo. Noi ogni settimana (la mattina del sabato, della domenica e del lunedì) ci troviamo così in mezzo alla sporcizia con la gente che, venendo in chiesa per la messa delle 9, si trova dinanzi a uno spettacolo indecoroso».
La richiesta, in particolare all'Amiu, era stata che nei tre giorni indicati i suoi operatori passassero a bonificare la piazza soprattutto sui lati adiacenti la chiesa, che presentano in modo particolare questo triste spettacolo: «Tale intervento - sottolineava padre Migliaccio - permetterebbe di rendere un servizio a tutti i cittadini della zona mantenendo alto il buon nome della città di Trani e restituendo alla chiesa del Carmine il suo necessario decoro».
Dopo gli ultimi atti di totale inciviltà del weekend appena trascorso la comunità religiosa della Madonna del Carmine ha scritto al sindaco direttamente sulla sua pagina social: «Davanti alla chiesa del Carmine è uno scempio anche per gli assembramenti, per non parlare della attività in piazza con volume alto nella notte, motivo per cui i padri neanche riescono a dormire. Il problema è che non andava dato il permesso ad una attività del genere, senza servizi igienici adeguati e per giunta davanti ad una chiesa. Servono una buona illuminazione ed il controllo con telecamere sulla piazza».
Questa la risposta del primo cittadino: « È stato fatto un acquisto di licenza, non c'è un piano a Trani che preveda dinieghi e, quanto all'illuminazione, è in programma da parte di Amet». Nel frattempo Amiu ha bonificato i luoghi su segnalazione sia del sindaco, sia della stessa comunità religiosa. Ma si ha la sensazione che, per risolvere il problema, serva davvero ben altro e, nel prossimo fine settimana, ci si potrebbe ritrovare punto e a capo.



