Nessuna presa di posizione ufficiale, ma molti mormorii e mugugni sui social da parte di ex sindaci, nonché consiglieri comunali in carica ancora per pochi giorni ed in ogni caso nuovamente candidati al prossimo consiglio comunale.
Il comune denominatore è la determinazione con cui il dirigente dell'Area affari generali istituzionali e servizi alle persone, Alessandro Attolico, ha impegnato una spesa di 17.000 euro, Iva compresa, in favore della società Fonovipi Italia, di Bari, per la realizzazione di una trasmissione televisiva denominata c«Comò speciale Trani», andata in onda su Telenorba e sui suoi canali collegati tv e social.
La spesa è legata al fatto che «la Puglia, come anche il resto d'Italia - si legge nel provvedimento - hanno una necessità impellente di rilanciare il turismo e promuovere le bellezze del territorio. E Trani, per valorizzare le proprie bellezze artistiche, deve anche avvalersi di strumenti televisivi e radiofonici. La campagna promozionale svolta sulle reti del gruppo Norba non può che conseguire una significativa ricaduta sulla economia locale».
La trasmissione, durata mezz'ora, di cui questo è il link per vederla, ha alternato notizie storico descrittive sulla città, con immagini molto belle da tutte le angolazioni, ad interviste con imprenditori locali della ristorazione ed abbigliamento. Non sono mancati sconfinamenti a Cozze e Grottaglie, per promuovere alcune attività di quella città - di carattere balneare e culturale - che evidentemente si presume si possano facilmente raggiungere stando comunque in vacanza Trani.
Non è mancato il cappello del sindaco Amedeo Bottaro sulla trasmissione, sottolineando «quanto Trani oggi non volga più le spalle al mare, ma lo guardi con fierezza e, soprattutto - ha sottolineato il primo cittadino sul piccolo schermo - offra ai suoi visitatori spazi di condivisione decisamente più estesi rispetto al solo porto. Oggi le attrazioni sono dislocate su almeno tre chilometri, da Colonna alla cattedrale e castello, grazie non solo alle attività imprenditoriali, ma anche a tutto quello che si è fatto per rilanciare un lungomare che prima era del tutto tagliato fuori dal cuore pulsante della città».
In molti casi Trani è stata beneficiata di servizi televisivi di reti nazionali decisamente più brevi nella durata, ma non meno pregevoli e significativi per la promozione della città: in talune circostanze a costi più contenuti, talvolta anche gratis.
In compenso Comò, con i suoi 28 minuti e 56 secondi di durata, sembra affermare un principio di qualità e quantità sul quale si gioca adesso, però, una partita politica legata soprattutto all'opportunità di impegnare una spesa di questo tipo in piena campagna elettorale. E con una emergenza sanitaria e sociale tutt'altro che archiviata.
