A tre settimane dall'inizio del festival, una boccata di ossigeno per i Dialoghi di Trani arriva dal provvedimento con cui la giunta comunale ha deliberato l'adesione della Città di Trani alla diciannovesima edizione della manifestazione letteraria, prevedendo un contributo di 20.000 già presenti nell'apposito capitolo di bilancio.
La motivazione è legata al fatto che «i Dialoghi, fin dai loro esordi - si legge nel provvedimento - si sono presentati come una delle iniziative di maggiore interesse nel panorama delle attività culturali che si tengono in ambito nazionale, tanto da essere stati insigniti nel corso degli anni di numerosi riconoscimenti».
Tra questi, il premio conferito dal Centro per il libro e la lettura del Ministero per i beni e le attività culturali quale migliore manifestazione di promozione del libro e della lettura di rilevanza nazionale realizzata nel 2009.
Ed ancora la speciale adesione del Presidente della Repubblica per le edizioni del 2011 e 2012 e l'alto patronato del Presidente della Repubblica nel 2013.
«Anche questa amministrazione - si legge ancora nella delibera dell'esecutivo -, riconoscendo all'iniziativa un ruolo di primo piano in ambito culturale, capace di promuovere con altrettanta efficacia il turismo e le attività produttive ad esso collegate, nonché in perfetta sinergia con gli obiettivi perseguiti dall'ente comunale, ha insignito la manifestazione del Sigillo della città».
Lo scorso anno il contributo fu di 25.000 e quest'anno è stato calibrato sulla minore durata dell'evento, molti dei cui dialoghi saranno peraltro telematici e non in persona a causa dell'emergenza sanitaria in corso.
Dal canto suo la Regione Puglia ha stanziato per quest'anno 20.000, ma deve ancora saldare pendenze aperte come fa sapere il direttore artistico della manifestazione Rosanna Gaeta: «Alle difficoltà generali causate dalla pandemia, quest’anno si sono aggravate anche quelle finanziarie. Premesso che realizzare un festival di qualità e portata nazionale richiede sforzi economici non indifferenti - osserva -, i finanziamenti pubblici tardano ad arrivare e dalla Regione Puglia è stato finora erogato un acconto per il 2018 ed uno per il 2019».
Ed allora, ecco venire in soccorso anche e soprattutto i privati: «In queste condizioni - prosegue Gaeta - l’intervento di sponsor privati disponibili a sostenere un progetto di promozione della lettura e riflessione sui temi della contemporaneità come il nostro, diventa essenziale per le sorti dei Dialoghi. Da quest’anno, infatti, i Dialoghi sono sostenuti anche da due nuovi partner importanti come Eni e UniCredit, attenti a dare il giusto rilievo alla promozione e diffusione della cultura, fattori di crescita e di sviluppo della società. E poi - conclude - la Fondazione Megamark, che da cinque anni sostiene con convinzione la nostra rassegna e promuove il “Premio Fondazione Megamark - Incontri di Dialoghi”, resterà main sponsor della manifestazione anche per il 2020».