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Boccia a Trani per Ciliento: «Fitto espressione di una Puglia vecchia, e con Conte siamo tornati credibili». La candidata: «Continuo ad ascoltare la gente e non rinnego nulla del passato»

«Il Partito democratico ha costruito in questi quindici anni una Puglia diversa che è sotto gli occhi di tutti. La rivoluzione è iniziata con Vendola ed è proseguita con Emiliano. È una Puglia che ha sempre rifiutato i fili spinati, ha rispettato le ragioni degli altri e mostrato accoglienza e tolleranza. Quella di Fitto è una candidatura sul piano amministrativo vecchia, riscaldata, antica, già provata: la Puglia in quella condizione c'è già stata e ne è uscita grazie al centrosinistra, e poi con Michele Emiliano abbiamo costruito una storia nuova e vogliamo portarla avanti, per una Puglia verde e sempre più porta d'oriente».

Così il Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali, Francesco Boccia, intervenendo a Trani per l'apertura del comitato elettorale di Debora Ciliento, candidato al consiglio regionale con il Partito democratico.

Il ministro non bada più di tanto all'altalena dei sondaggi e afferma che «ormai siamo in corsa, e quando inizia la corsa, non si vede più chi abbia più benzina o un cilindro più dell'altro: bisogna correre e basta in vista di un traguardo che è il futuro della Puglia, non il suo passato».

Boccia esclude anche un intervento salvifico di Conte in favore di Emiliano: «Il premier è un pugliese innamorato della sua regione, ma non tiriamolo per la giacca. Con noi sta costruendo un'Italia sempre più autorevole anche in Europa, dimostrando che con l'unità di intenti ed il lavoro serio si cresce. E spiace - sottolinea il ministro - che l'alleanza con il Movimento 5 stelle, che nel Paese sta dando questi frutti, non si sia riproposta in Puglia dove il candidato Laricchia, ogni cinque parole, quattro ne dedica ad Emiliano per insultarlo: non è così che si aiuta a costruire una Puglia migliore».

Infine, per quanto riguarda la sicurezza a scuola, destinata ad iniziare subito dopo le elezioni, Boccia si dice «certo del buon lavoro che si sta svolgendo. Fino a pochi mesi fa ci davano degli untori, oggi siamo in grado di convivere perfettamente con il virus. Certo, non posso escludere che contagi ci saranno anche a scuola, ma anche lì interverremmo prontamente».

La presenza del ministro Boccia è sembrata rafforzare lo spessore della candidatura di Debora Ciliento, rendendola più che mai una grande opportunità da cogliere al volo: «La mia stima nella persona di Boccia è altissima - conferma la candidata al consiglio regionale -, ma soprattutto quello che ha fatto durante questo periodo di emergenza è notevole e credo che avere la sua presenza qui sia per me veramente gratificante. Infatti, nonostante tutto ciò che in questo periodo il governo vive, è riuscito a ritagliarsi un momento per venire sul territorio e fare sentire vicina la sua voce e quella del Partito democratico».

Ne nasce un'assonanza del tema dell'ascolto: se è ministro viene qui per ascoltare, a maggior ragione la campagna elettorale di Debora Ciliento sarà improntata sull'ascolto delle persone: «Assolutamente sì - conferma -, e credo che questo sia un tassello importante per me perché fare tesoro di quello che si ascolta e cercare di dare le giuste risposte io ritengo che sia il dovere di un politico sempre».

Però non è una campagna elettorale facile per tanti motivi: dal covid al periodo dell'anno, ma anche perché non ci sono tanti, forse troppi candidati al consiglio regionale: perché Trani, e non solo Tran, dovrebbero scegliere Debora Ciliento? «Perché credo che durante il mio mandato di assessore ho potuto dimostrare che, se diamo una chiave di lettura giusta ai bisogni delle persone, allora le cose si possono fare. Bisogna crederci e, soprattutto, avere la capacità di fare squadra fare squadra con tutti».

Ciliento, infine, fa parte di una giunta azzerata insieme con altri assessori che hanno scelto strade diverse e oggi sono agonisti di Amedeo Bottaro: come mai lei invece lo sostiene, pur non essendo candidata al consiglio comunale? «Perché non ho mai rinnegato nulla di ciò che ho fatto, nell'amministrazione Bottaro, anzi io ringrazio il sindaco e la segreteria del partito che mi hanno permesso di fare l'esperienza da assessore, e devo dire che è qualcosa che si può continuare a costruire. Certo, ci sono stati dei giochi politici che mi hanno vista fuori, ma sono dipesi da tante situazioni. E personalmente ritengo che fare politica significhi andare oltre queste cose e portare avanti quello che è il vero concetto della politica».

(spazio elettorale a cura del candidato)


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