Dei consiglieri comunali uscenti saranno ben 23 su 32 quelli nuovamente in corsa per la riconferma. È quanto emerge scorrendo le 20 liste dei candidati al consiglio comunale presentate nei gironi scorsi presso la segreteria generale di Palazzo di città.
Il dato comprende, fra gli altri, Michele Ferro, primo dei non eletti della Lista Emiliano, che ha surrogato almeno virtualmente, la dimissionaria Tiziana Tolomeo proprio negli ultimi giorni della consiliatura.
Questi i nomi degli altri consiglieri comunali nuovamente in lista: Fabrizio Ferrante; Carlo Laurora; Irene Cornacchia; Anselmo Mannatrizio; Giacomo Marinaro; Mariangela Scialandrone; Domenico Cognetti; Leo Amoruso; Anna Maria Barresi; Francesca Zitoli; Giovanni Loconte; Luciana Capone; Francesco Laurora; Donato Di Palo; Luigi Cirillo; Michele Lops; Luisa di Lernia; Raffaella Merra; Giuseppe Corrado; Pasquale De Toma; Raimondo Lima; Maria Grazia Cinquepalmi; Vito Branà.
Quest'ultimo è l'unico consigliere comunale uscente in carica a candidarsi a sindaco della città, ma nel novero va incluso anche Tommaso Laurora, che aveva lasciato la carica di consigliere per accettare quella di assessore prima di rompere con Bottaro e presentarsi oggi, come suo antagonista.
Al contrario, dei sei candidati sindaco del 2015, soltanto Amedeo Bottaro torna a correre per la carica di capo dell'esecutivo, mentre uno solo dei suoi sfidanti di cinque anni fa, Carlo Laurora, chiamato dall'elettorato a ricoprire l'incarico di consigliere comunale in seguito all'esito del voto, si ripresenta direttamente per l'assemblea elettiva. Esperienza chiusa per Tonino Florio, Emanuele Tomasicchio, Antonio Procacci, Antonella Papagni.
Dei nove componenti la giunta uscente del sindaco Bottaro, 6 si candidano e 3 no: in lista figurano Cherubina Palmieri, Michele di Gregorio; Domenico Briguglio; Patrizia Cormio; Marina Nenna; Carlo Avantario. Quattro di essi erano stati eletti consiglieri comunali cinque anni fa, per poi essere cooptati in giunta. C'è anche un altro assessore precedentemente revocato con altri, Denise Di Tullo, in corsa per il consiglio comunale.
Quest'anno la coalizione del sindaco uscente Bottaro si è già data i criteri di nomina di presidente del consiglio comunale e assessori: se dovesse rivincere Bottaro, il capo dell'assemblea sarà il consigliere comunale più suffragato; in giunta andranno, dopo di lui, tutti gli altri candidati al consiglio comunale più suffragati proporzionalmente al risultato delle rispettive liste. Già alla prima seduta dell'assemblea elettiva, dunque, vi sarebbero nove surroghe di altrettanti consiglieri comunali chiamati dal sindaco a ricoprire l'incarico di assessori.
Per quanto riguarda gli altri candidati sindaco, Filiberto Palumbo ha parlato di «giunta politica con specifiche competenze tecniche», mentre sull'argomento non si sono ancora eespressi Laurora e Branà.
Spiccano le uscite di scena di alcuni consiglieri comunali di maggioranza e minoranza che, per questioni professionali o personali, hanno scelto di non riproporsi all'elettorato: in particolare Nicola Ventura, Diego Di Tondo, Pietro Lovecchio, Milly Corallo e Cataldo Procacci.
Curiosità finale legata al cognome De Laurentis: nel Partito democratico, al posto del defunto Mimmo, ci sarà suo fratello Saverio. È come se il primo si ripresentasse con le sembianze del secondo, che potrebbe averne anche raccolto una sorta di mandato testamentario per il bene della città.
