L'avvocato Filiberto Palumbo, candidato sindaco del centrodestra con 4 liste a sostegno (Forza Italia, Fratelli d'Italia. Lega e Filiberto Palumbo sindaco), e Vito Branà, candidato sindaco del Movimento 5 stelle, si sono confrontati stamattina in Appuntamento con Trani, su Radio Bombo, dedicato alle elezioni amministrative del 20 e 21 settembre.
Con i due aspiranti alla carica di sindaco abbiamo affrontato gli argomenti classici della campagna elettorale, a cominciare dalle liste che li sostengono.
Palumbo ha spiegato che «il numero delle mie è sceso da 6 a 4 perché nella lista che porta il mio nome sono confluiti tutti i candidati delle liste civiche e, in ogni caso, si è voluta fare una selezione dei candidati per evitare che molti chiudessero con zero voti. Noi non siamo quelli dei riempilista».
Per Vito Branà, sfumata la possibilità di allearsi con altre liste civiche e scartato sin dal primo momento quella di riproporre su scala tranese l'alleanza Pd-Movimento 5 stelle, «la scelta di andare da soli è coerente con la nostra storia e soprattutto il nostro spirito, che è quello di stare nelle strade tra la gente e con la gente, ottenere un consenso che vada ben oltre il simbolo del movimento per il quale ci candidiamo: davanti a tutto, infatti, c'è il bene della città».
Nella trasmissione si è parlato di raccolta differenziata, ospedale, parcheggi, contenitori culturali, emergenza sanitaria, scuola e molto altro.
Ed ovviamente si sono poste le domande con riferimento agli assetti in caso di vittoria o non vittoria delle elezioni. Fra le risposte più significative, e peraltro comuni, il fatto che sia Palumbo, sia Branà, se fossero eletti sindaco nominerebbero in Amet e Amiu amministratori anche non tranesi, «purché estremamente competenti e affidabili».
Tutto questo è nel podcast della trasmissione che QUI potete riascoltare.

