I lavori di rifacimento del campo di calcio nei pressi della scuola media Giovanni Bovio sono fermi da tempo. Con un provvedimento firmato dal dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, si comprende finalmente il perché.
Infatti, nell'ormai lontano 21 febbraio 2019 si era provveduto ad aggiudicare la procedura ad evidenza pubblica alla società Limonta sport, di Erba, che aveva offerto un ribasso del 11,13 per cento sull'importo a base d'asta di €326.000
Ciononostante la somma complessiva derivante dall'assunzione del provvedimento, pari a 330.000 euro Iva compresa, per mero errore formale non era stata assunta come impegno di spesa: occorreva, dunque, procedere alla formale assunzione dell'impegno di spesa conseguente all'aggiudicazione dei lavori, ATTO che la figura apicale dell'ufficio tecnico ha formalizzato solo con la determinazione dirigenziale dello scorso 1mo settembre.
La circostanza, che può apparire meramente formale, a detta del consigliere comunale uscente Maria Grazia Cinquepalmi «è invece sostanziale poiché tale errore potrebbe avere messo in forse il finanziamento regionale, grazie al quale quei lavori erano stati aggiudicati. È una storia di ordinaria sciatteria amministrativa per effetto della quale i lavori di ristrutturazione del campetto Bovio, tanto sbandierati e che secondo alcuni consiglieri di maggioranza si sarebbero dovuti completare in pochissimo tempo, sono ancora fermi».
Secondo Cinquepalmi, «espletare una gara e aggiudicarla senza l’impegno di spesa e l’accertamento di entrata genera un debito fuori bilancio ci porta a chiedere che fine abbia fatto il finanziamento regionale. E poi sono state pesantemente violate le norme contabili, perché non è concepibile impegnare la spesa a posteriori, sull’esercizio 2020: la gara è iniziata nel 2018 ed è stata aggiudicata nel 2019. Questa è l’ennesima dimostrazione di come viene gestito male il denaro pubblico dei cittadini di Trani».
Secondo quanto spiega il sindaco, Amedeo Bottaro, «non è certamente l'impegno di spesa formalizzato in ritardo ad avere bloccato i lavori, né tanto meno è a rischio il finanziamento perché su quello ci è stata accordata una proroga. In realtà la vera questione è legata ad una segnalazione di Rete ferroviaria italiana, a causa dell'interferenza di una parte dell'impianto con la rete ferroviaria stessa, che deve essere dotata in quel punto di barriere antirumore. Tale circostanza era esistente da anni, ma Rfi ce l'ha rappresentata soltanto adesso. A questo punto è stato necessario approvare una perizia di variante per ovviare a questo problema, così che Rete ferroviaria italiana utilizzi anche una parte dell'area destinata a impianto di gioco per realizzare anche le barriere antirumore».
La superficie complessiva prevista dell'intervento, delimitata dalla recinzione perimetrale, è 95x50 metri. Tali misure consentono l'omologazione del campo per tutte le attività federali giovanili e scolastiche fino alle seguenti categorie: Terza categoria assoluta e under 21; Juniores provinciale under 18; Terza categoria under 18; finale femminile regionale.
