La proclamazione del sindaco, Amedeo Bottaro, potrebbe avvenire a cavallo fra questo fine settimana e l'inizio della prossima. Al contrario, per quella degli eletti al consiglio comunale, si potrebbe attendere fino a fine ottobre.
Infatti, la Commissione elettorale centrale presso il Tribunale sta procedendo alla verifica dei verbali delle 54 sezioni elettorali del Comune di Trani ed in questo periodo, segnatamente, delle preferenze lista per lista.
A quanto si è appreso, l'organismo ha iniziato con il controllo delle prime liste della coalizione del rieletto Bottaro, che ha potuto contare sul sostegno di nuove formazioni.
Fra queste il Partito democratico, all'interno del quale, secondo i verbali di alcune sezioni, in possesso del Tribunale, l'ordine di arrivo di alcune preferenze non sarebbe lo stesso riportato nei corrispondenti verbali presenti al Comune e caricati sul sito dell'ente.
In particolare, mentre ad oggi risulta settimo ed ultimo degli eletti Anselmo Mannatrizio, con 320 voti, davanti a Saverio De Laurentiis (315) e Denise Di Tullo (311), secondo i verbali in possesso del Tribunale Di Tullo avrebbe 322 voti, Mannatrizio 320 e De Laurentis 316.
In tal modo Di Tullo sarebbe eletta consigliere comunale, mentre Mannatrizio De Laurentiis sarebbero rispettivamente primo e secondo dei non eletti.
È appena il caso di ricordare che, qualora vi sia difformità fra i dati contenuti nei due verbali, fa testo quello in possesso del Tribunale, considerato sempre come ufficiale poiché all'interno vengono anche allegati gli atti riguardanti la sezione elettorale in questione.
Il verbale inviato al Comune è invece utile alla verifica incrociata dei fonogrammi trasmessi dalla sezione ed al conseguente caricamento dei dati fino a prova contraria. La prova contraria è, appunto quella che sarebbe emersa durante l'esame delle preferenze del Partito democratico.
La circostanza non è stata confermata, ma neanche smentita dal segretario del Pd locale, Ferdinando Riccio, presente durante i lavori della commissione poiché aperti ad almeno due rappresentanti per lista.
Riccio si limita ad affermare che «il lavoro che la commissione deve svolgere è ancora lungo e non è il caso di creare false aspettative fra i nostri candidati, tutti degni di essere consiglieri comunali. Attendiamo con serenità, dunque, la proclamazione degli eletti».
In ogni caso, a prescindere di questo esito difforme da quello dal sito del Comune, Mannatrizio e De Laurentis potrebbero agevolmente rientrare in consiglio comunale poiché al Partito democratico, di gran lunga forza di maggioranza relativa, dovrebbero spettare tre deleghe oltre la carica di presidente del consiglio comunale a Giacomo Marinaro, il consigliere più suffragato di tutti.
Le tre cariche assessorili potrebbero riguardare almeno due consiglieri comunali eletti, determinando così lo scorrimento fino a includere sia Mannatrizio, sia De Laurentis.
