Mentre a Trani oggi, lunedì 19 ottobre, è partita la raccolta differenziata porta a porta nell'intero territorio comunale, lo scorso settembre la città ha chiuso con una nuova percentuale record di raccolta differenziata, ancora senza il porta a porta, pari al 33,54% dei rifiuti prodotti.
L'incremento rispetto al 31,17% di agosto è di quasi 2 punti e mezzo percentuali e quello dall'inizio dell'anno, quando era al 26,59%, di ben 7 punti. Ad oggi la percentuale annuale di differenziata è 27,9%.
A settembre 2019 la percentuale di raccolta differenziata era stata del 28,27%, mentre l'intero 2019 si era chiuso con una percentuale del 25,87%, partendo da un minimo 21,71% a febbraio.
Ma le buone notizie non finiscono qui. Infatti la produzione pro capite mensile di rifiuti è scesa da 50,39 a 45,98 chilogrami. E i quasi 4 chilogrammi in meno di rifiuti prodotti da ciascun utente si ritrovano nel totale dei rifiuti solidi urbani prodotti dalla città, sceso da 2.700.000 a 2.460.000 chilogrammi.
Il decremento del volume dei rifiuti procapite è legato anche ai maggiori controlli delle guardie ambientali, soprattutto con riferimento a coloro che provengono da città limitrofe e conferiscono a Trani.
Ci sono poi coloro che smaltivano rifiuti speciali negli urbani, e su questo amministrazione comunale ed Amiu sono sempre più vigili. «In particolare - fa sapere l'Amministratore unico di Amiu, Gaetano Nacci, il sindaco ha dovuto contrastare la veemenza di una persona che riteneva di essere persino osteggiato dall'amministrazione. In realtà che gli abbiamo spiegato che stava facendo una gestione illecita di rifiuti speciali e quello smaltimento illecito lo pagavano tutti i cittadini di Trani, mentre il costo sarebbe dovuto essere solo a carico del titolare quella azienda».
