Nella previsione che la seconda ondata della pandemia da Covid 19 possa diventare nuovamente il banco di prova del nostro sistema sanitario, ho scritto al Direttore Generale della ASL BAT per esprimergli la mia solidarietà unitamente ad alcune considerazioni organizzative.
Per fronteggiare le emergenze, la Asl Bat, infatti, si avvia a ridisegnare l’organizzazione delle strutture ospedaliere ed a valorizzare al meglio le singole professionalità; la trasformazione del Vittorio Emanuele di Bisceglie in ospedale Covid rientra, a ragion veduta, in questo piano di difesa contro un nemico invisibile ed insidioso.
Mi auguro, però, che i pazienti affetti da malattie diverse da quelle Covid-correlate, ed in particolare le persone affette da neoplasie e da patologie metaboliche, non si vedano ulteriormente penalizzate da un allungamento delle liste di attesa oltre i limiti tollerati dalle singole necessità cliniche.
A tal fine suggerisco di potenziare i PTA presenti sul nostro territorio avviando agli ambulatori specialistici, in particolare a quelli del PTA di Trani, pazienti affetti da patologie mediche e chirurgiche che non necessitano di ricovero ospedaliero; sarebbe anche opportuno evitare il coinvolgimento di personale medico e infermieristico dei PTA nella gestione dei pazienti ricoverati. Ho inviato anche una proposta organizzativa che ricalca gli orientamenti già espressi, unitamente ad altri Colleghi del Consiglio regionale, nel marzo 2020.
Infine, prevedendo come in passato la carenza di personale medico, ho riconfermato la mia disponibilità a supportare gratuitamente la Asl bat nei modi e nei ruoli che la Direzione Generale vorrà individuare per mettere la mia opera professionale e la mia esperienza al servizio della comunità.
Domenico Santorsola
