Il sorriso di fine girone d'andata della C Silver di basket è della Fortitudo, che si è aggiudicata il derby con la Juve Trani, in casa della formazione bianconera, per 98-75 con i parziali di 13-23, 37-41, 63-61, 75-98.
Partita dai due volti, che la squadra di Matteo Totaro ha iniziato con grande piglio difensivo e precisione dalla distanza. Poi, però, fra secondo e terzo quarto, il ritorno prepotente del quintetto di Niki Ceci, che riusciva ad andare su di due punti prima dell'inizio dell'ultima frazione.
La stessa iniziava ancora sui binari dell'equilibrio, che però si rompeva con alcune belle giocate individuali degli ospiti, che piazzavano un primo break.
L'ulteriore svolta giungeva quando i direttori di gara prima accordavano uno sfondamento alla Fortitudo, poi davano palla persa e rimessa a quest'ultima dopo che un altro giocatore della Juve era finito per terra durante la fase di attacco bianconera: Galantino veniva espulso per proteste e la Fortitudo capitalizzava tiri liberi e possesso.
Totaro sostituiva quattro quinti di squadra con un solo cambio e Ceci chiamava tre timeout consecutivi, tenendo i suoi giocatori all'angolo senza neanche parlare con loro, per poi rimandarli in campo con l'ordine di rinunciare a giocare.
La partita si chiudeva, così, con i canestri in serie della Fortitudo non marcata ed uno scarto evidentemente bugiardo rispetto all'effettivo andamento della partita.
Un finale davvero imprevedibile, che ha incrinato un derby comunque vivace, ben giocato e corretto, in campo e sugli spalti.
