La città ha chiuso il 2019 con una media del 25,87 di raccolta differenziata. È questo il dato cristallizzato dopo la pubblicazione, sul Portale ambientale della Puglia, dei numeri della raccolta e smaltimento dei rifiuti relativi al mese di dicembre, con al conseguente possibilità di tirare le somme con riferimento all'intero anno appena trascorso.
Negli ultimi trentuno giorni dell'anno la città ha fatto registrare il 24,6 per cento di rifiuti separati, facendo segnare il quinto passo indietro consecutivo. La raccolta differenziata, che aveva raggiunto il suo apice con il 28,29 per cento di agosto (e aveva fatto toccare il minimo con il 21,71 di febbraio) è poi progressivamente scesa al 28,27 di settembre, al 27,2 di ottobre, al 24,91 di novembre e, come detto, al 24,6 di dicembre.
Contestualmente, il 2019 si è chiuso con 44,56 chilogrammi di rifiuti prodotti pro capite, mentre il totale della raccolta indifferenziata è stato di 21.216.400 chilogrammi, di cui 7.404.915 di raccolta differenziata.
I dati sono migliori rispetto agli anni precedenti (a Trani il 25,87 per cento del 2019 è superiore di oltre 4 punti percentuali rispetto al 21,52 del 2018), ma pur sempre troppo bassi se confrontati con quelli di tanti altri comuni, capoluoghi di provincia e non, pure nella stessa Bat. Nel frattempo la Puglia chiude il 2019 con il 54,58 per cento di raccolta differenziata (ma è un dato parziale di soli 86 comuni su 258 monitorati) contro il 48,92 del 2018.
Cosa manchi a Trani per elevare i suoi numeri è noto da tempo ed il sindaco, Amedeo Bottaro, lo aveva riaffermato solo qualche giorno fa: «Abbiamo avviato le procedure per l’acquisto degli automezzi, delle attrezzature e dei materiali necessari per estendere su tutto il territorio comunale il servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta, utilizzando un finanziamento regionale di circa 1.350.000 euro ottenuto dal Comune di Trani».
Si tratta dell'affidamento dell'accordo quadro per la fornitura di automezzi al raggruppamento temporaneo di imprese formato da Coseco costruzioni ecologiche, Ribatti veicoli industriali e Grandolfo. La fornitura dei mezzi in favore di Amiu, per un totale di 1.760.000 euro, è la seguente: 4 autocarri da 2 metri cubi, con vasca e voltabidoni, per un importo di 99.000 euro; 5 autocarri costipatori da 5 metri cubi, con vasca e voltabidoni su telaio da 35 quintali, 198.000 euro; 8 autocarri bicamera, con vasca e apparato di compattazione semplice, 635.000 euro; due compattatori a carico posteriore, con cassone da 18 metri cubi su autotelaio Mtt 180, 258.000 euro; compattatore posteriore da 24 metri cubi, allestito sul telaio a tre assi, 168.000 euro; 2 autocarri con cassone ribaltabile e sponda caricatrice per raccolta ingombranti, 158.700 euro; 14 autocarri Mtt da 1,7 tonnellate, tipo Piaggio Porter o similare, 222.000 euro; autovettura di servizio, 15.000 euro.
Nei prossimi giorni la Coseco consegnerà ad Amiu i 37 automezzi, tutti nuovi e già ordinati.
La procedura per l’acquisto delle attrezzature ed i materiali, al contrario, è stata rallentata da ben due ricorsi giudiziari cautelari innanzi il Tar Puglia, promossi dalla società che si è classificata seconda.
La gara è stata vinta dalla Sartori ambiente, di Arco di Trento, con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, e la residua disponibilità di 370.000 euro rispetto all'impegno di spesa, che era di 1.600.000 euro, sarà utilizzata per l'acquisto di ulteriori attrezzature.
Secondo quanto fa sapere Bottaro, «entro pochi giorni il Comune di Trani sottoscriverà il contratto con la società vincitrice, che provvederà a consegnare il materiale nei successivi trenta giorni».
