L’assessorato alle culture, in collaborazione con l’Università della Terza Età, ha dato avvio con il primo appuntamento dello scorso 27 gennaio, al nuovo ciclo di rassegna cinematografica denominata quest’anno EFFETTO CINEMA E OPERA LETTERARIA, con l’obiettivo di avvicinare gli anziani alla lettura di libri, usufruendo del patrimonio librario della Civica Biblioteca.
L’iniziativa è aperta a tutta la comunità cittadina e per questo secondo appuntamento che si svolgerà oggi, Martedì18 febbraio 2020, alle ore 16.15, ripropone un classico della letteratura italiana: Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa, pubblicato postumo nel novembre del 1958, da Feltrinelli, ma subito destinato a suscitare un caso letterario, nonostante il suo autore fosse sconosciuto al grande pubblico.
Merito di Luchino Visconti, il regista de La terra trema, Senso, Rocco e i suoi fratelli è di aver trasformato la vicenda di un uomo, il principe Fabrizio di Salina e di un’epoca storica: il passaggio della Sicilia dai Borboni al Regno d’Italia in una delle pellicole più celebri della cinematografia italiana, vincitore della Palma d’oro al festival di Cannes nel 1963.
Mercoledì 19 febbraio 2020, alle ore 17.30, invece con una lectio di Francesco Tateo, professore emerito dell'Università degli Studi di Bari, si inaugura il ciclo di Letture dantesche organizzato per il 2020 dalla Società dantesca - Comitato di Trani, in collaborazione con l'Amministrazione comunale - Assessorato alle Culture. La relazione del prof. Tateo, eminente studioso di Dante e della tradizione letteraria italiana, sarà incentrata sulla lettura critica di alcuni snodi di particolare intensità del Purgatorio.
Nei canti II e XXIV di questa seconda cantica risaltano con connotazioni diverse i grandi temi, cari al poeta antico e al moderno, a Virgilio e a Dante, della poesia e della musica, dell'amicizia e dell'Amore nel senso più alto, dei valori dello stile poetico e del rapporto/confronto in campo artistico fra le generazioni.
Al limite fra le due cantiche, seconda e terza, la divina foresta dei canti XXVIII e XXIX, con la sua mirabile atmosfera sospesa fra terra e cielo, costituisce, oltre che uno straordinario modello letterario, il punto di partenza del nuovo e più alto viaggio ultraterreno che attende il pellegrino. La splendida figura di Matelda - novella Proserpina -, che appare con la sua carica simbolica a partire dal v. 37 del c. XXVIII, rappresenta in maniera potentemente suggestiva il motivo morale dell'innocenza e della felicità irrevocabilmente perdute dall'uomo nel Paradiso terrestre. L'invocazione alle Muse annuncia, nel c. XXIX, l'intenzione del poeta di "mettere in versi" (v. 42) l'alta e complessa materia di cui tratterà successivamente nel suo poema. Reading a cura di Maria Elena Germinario.
