Il suggello di Trani su una splendida «Giornata ebraica»
La pioggia s'è fermata giusto in tempo, poi gli scrosci sono stati di applausi e consensi per una manifestazione riuscita come meglio non si potesse prevedere. La «Giornata europea della cultura ebraica» ha trovato in Trani la culla giusta per esaltare l’Ebraismo fra feste e tradizioni, secondo quello che era il tema scelto per quest’anno.
E Trani, a sua volta culla per secoli dell’Ebraismo per secoli, non si è fatta trovare impreparata all’appuntamento grazie alla perfetta organizzazione della locale comunità ebraica, ma anche al fondamentale sostegno dell’amministrazione comunale e della Diocesi di Trani, i cui beni ebraici storici in loro possesso, rispettivamente Scolanova e Scolagrande, oggi hanno brillato di una luce unica e per certi versi irripetibile.
Straordinario, soprattutto, l’impatto con la Scolagrande, già chiesa di Sant’Anna, oggi eccezionalmente riaperta nell’attesa della chiusura dei lavori e relativa inaugurazione entro la prima decade di ottobre. I progettisti, Giorgio Gramegna ed Enrico Cassaneli, il direttore storico Cesare Colafemmina, e l’impresa esecutrice, la Comest di Giuseppe Storelli, hanno realizzato un lavoro eccezionale, presentando la chiesa in tutte le sue epoche storiche, non cancellando nulla, anzi rivelando, sospesi fra varie epoche passate ed autati nella ricostruzione storica da pannelli illustrativi, strumenti audiovisivi ed informativi e teche che custodiscono reperti di valore incommensurabile, tutto quello che si è raccolto della presenza ebraica a Trani e dintorni nella storia.
Le foto che pubblichiamo rendono a mala pena l’idea di quello che si è visto, ma forse non ilustrano per nulla quello che si è avvertito. Per qualche attimo, abbiamo avuto la presenza di non trovarci a Trani. Invece eravamo nella Trani vera, quella che dovremmo mostrare al mondo, quella in cui non sono due scippatori criminali o qualche teppista imbecille a dettare legge.
Di legge oggi, c’era solo il rotolo mostrato ad un piazza Scolanova stracolma di gente. È la Trani interreligiosa, interculturale. È Trani.
