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Telegram, ragazzi tranesi nel gruppo choc "Stu*** tua sorella". La testimonianza di una quindicenne: «Mie foto pubblicate da un amico nella chat degli orrori»

In una recente inchiesta di Wired è stato portato alla luce l’universo oscuro di Telegram, la chat russa ideata dai fratelli Pavel e Nikolaj Durov simile a Whatsapp. Oltre a gruppi pubblici, dove poter discutere di tematiche diverse, esiste anche un lato più sommerso e depravato, difficilmente intercettabile. Questo è dovuto proprio al sistema di chat crittografate che l’app utilizza e anche alla difficoltà di accedere all’interno delle stesse: per i gruppi privati, infatti, è necessario che un utente già inserito nella chat invii un link dal quale poi potersi registrare. E ovviamente l’iscrizione può avvenire tramite nickname falsi. 

Poiché i messaggi sono difficilmente intercettabili, Telegram si trasforma ben presto in un luogo adatto per pervertiti e stalker. Esistono, infatti, gruppi segreti, in cui sono iscritti migliaia di utenti, che pullulano di foto di ragazze, anche minorenni, e dove si sprecano i commenti sessisti e di una violenza inaudita. Basta fare una semplice ricerca su Twitter per vedere gli screen di queste chat.

Purtroppo, in alcuni di queste abbiamo avuto la conferma che sono presenti anche persone di Trani, tra le vittime e tra i carnefici. Una di queste si chiama “Stupriamo insieme 2.0”: dal titolo del gruppo, non è difficile immaginare i contenuti che vengano qui pubblicati.

Ed proprio in queste chat che si è ritrovata, a sua insaputa, una 15enne di Trani di cui, per motivi di privacy, non diamo le generalità. La ragazza ci racconta cosa le è capitato solo qualche giorno fa:  «Giovedì sera ho ricevuto “strani” messaggi sulla mia chat di Instagram e varie richieste di amicizia di persone che non conoscevo. Il venerdì mattina mi hanno mandato poi uno screen (quello che alleghiamo in foto, ndr) e ho capito tutto». 

La ragazza ha compreso, quindi, che delle sue foto, pubblicate su Instagram l’8 settembre 2019, erano state inserite da qualcuno in questa chat vergognosa. La 15enne, però, è riuscita a capire il soggetto che ha deciso, di sua sponte e senza alcuna autorizzazione da parte della ragazza, di utilizzare le sue foto come carne da macello: «È stato un mio amico intimo, che ha appena compiuto 18 anni - dice -: è stato lui a prendere queste foto senza dirmi nulla e a pubblicarle sul gruppo».

La giovane, quindi, non solo ha visto delle sue foto pubblicate su una delle tante “chat degli orrori” ma a farlo è stato addirittura un suo amico: «Lui non mi ha dato spiegazioni: si è solo limitato a cancellare subito dopo la foto. All’inizio mi sono sentita un vero e proprio oggetto, ma la cosa peggiore è stata sapere che a pubblicare quelle foto era stato un mio amico. Non me lo sarei mai aspettata».

La 15enne ci ha detto che è spaventata per quanto accaduto, ma continuerà ad usare i social come ha fatto finora: «In fin dei conti io non ho fatto nulla di male, perciò continuerò a pubblicare le mie foto».

Dopo le segnalazioni degli utenti, il gruppo in questione è stato cancellato. Ma questo non ha fermato i “violentatori virtuali”: ieri mattina, facendo una semplice ricerca su Telegram, abbiamo trovato altri gruppi di uguale bassezza di cui alleghiamo le foto. E anche qui sono iscritti dei ragazzi tranesi. A sostenere questa tesi è, infatti, un’altra ragazza di Trani che sul suo profilo Instagram ha pubblicato un video di denuncia dove afferma di aver trovato due dei suoi contatti in questi gruppi osceni.


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