ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Telegram, ragazzi tranesi nel gruppo choc "Stu*** tua sorella". La testimonianza di una quindicenne: «Mie foto pubblicate da un amico nella chat degli orrori»

In una recente inchiesta di Wired è stato portato alla luce l’universo oscuro di Telegram, la chat russa ideata dai fratelli Pavel e Nikolaj Durov simile a Whatsapp. Oltre a gruppi pubblici, dove poter discutere di tematiche diverse, esiste anche un lato più sommerso e depravato, difficilmente intercettabile. Questo è dovuto proprio al sistema di chat crittografate che l’app utilizza e anche alla difficoltà di accedere all’interno delle stesse: per i gruppi privati, infatti, è necessario che un utente già inserito nella chat invii un link dal quale poi potersi registrare. E ovviamente l’iscrizione può avvenire tramite nickname falsi. 

Poiché i messaggi sono difficilmente intercettabili, Telegram si trasforma ben presto in un luogo adatto per pervertiti e stalker. Esistono, infatti, gruppi segreti, in cui sono iscritti migliaia di utenti, che pullulano di foto di ragazze, anche minorenni, e dove si sprecano i commenti sessisti e di una violenza inaudita. Basta fare una semplice ricerca su Twitter per vedere gli screen di queste chat.

Purtroppo, in alcuni di queste abbiamo avuto la conferma che sono presenti anche persone di Trani, tra le vittime e tra i carnefici. Una di queste si chiama “Stupriamo insieme 2.0”: dal titolo del gruppo, non è difficile immaginare i contenuti che vengano qui pubblicati.

Ed proprio in queste chat che si è ritrovata, a sua insaputa, una 15enne di Trani di cui, per motivi di privacy, non diamo le generalità. La ragazza ci racconta cosa le è capitato solo qualche giorno fa:  «Giovedì sera ho ricevuto “strani” messaggi sulla mia chat di Instagram e varie richieste di amicizia di persone che non conoscevo. Il venerdì mattina mi hanno mandato poi uno screen (quello che alleghiamo in foto, ndr) e ho capito tutto». 

La ragazza ha compreso, quindi, che delle sue foto, pubblicate su Instagram l’8 settembre 2019, erano state inserite da qualcuno in questa chat vergognosa. La 15enne, però, è riuscita a capire il soggetto che ha deciso, di sua sponte e senza alcuna autorizzazione da parte della ragazza, di utilizzare le sue foto come carne da macello: «È stato un mio amico intimo, che ha appena compiuto 18 anni - dice -: è stato lui a prendere queste foto senza dirmi nulla e a pubblicarle sul gruppo».

La giovane, quindi, non solo ha visto delle sue foto pubblicate su una delle tante “chat degli orrori” ma a farlo è stato addirittura un suo amico: «Lui non mi ha dato spiegazioni: si è solo limitato a cancellare subito dopo la foto. All’inizio mi sono sentita un vero e proprio oggetto, ma la cosa peggiore è stata sapere che a pubblicare quelle foto era stato un mio amico. Non me lo sarei mai aspettata».

La 15enne ci ha detto che è spaventata per quanto accaduto, ma continuerà ad usare i social come ha fatto finora: «In fin dei conti io non ho fatto nulla di male, perciò continuerò a pubblicare le mie foto».

Dopo le segnalazioni degli utenti, il gruppo in questione è stato cancellato. Ma questo non ha fermato i “violentatori virtuali”: ieri mattina, facendo una semplice ricerca su Telegram, abbiamo trovato altri gruppi di uguale bassezza di cui alleghiamo le foto. E anche qui sono iscritti dei ragazzi tranesi. A sostenere questa tesi è, infatti, un’altra ragazza di Trani che sul suo profilo Instagram ha pubblicato un video di denuncia dove afferma di aver trovato due dei suoi contatti in questi gruppi osceni.

Notizie del giorno

Il Trani è tornato: 9-0 a Bisceglie È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Tra fare e strafare» Vittime del dovere, questore ne incontra le famiglie Volontariato e formazione: l’Oer Trani apre le candidature per il servizio civile Appuntamento con Trani, questa domenica focus su Giacomo Marinaro candidato sindaco Ufficiale, Marinaro è candidato sindaco: con lui cinque liste Storie di donne tra parole, musica e cinema al Polo Museale di Trani questo sabato e domenica «Forme per le Donne»: l’8 marzo al Beltrani il riconoscimento alle protagoniste del territorio Fiab e Save in prima linea per l’8 marzo: passeggiata tra le figure femminili della città L’8 marzo tra teatro e fiaba: il gruppo «Fabula lucana» porta in scena al Mimesis «Petrosinella» La voce delle donne al centro del confronto promosso dal dottor Briguglio, questa domenica a San Magno Via San Gervasio, anziana immobilizzata raggiunta e salvata dai vigili del fuoco Piazza Gradenigo, comitato si appella a Soprintendenza: «Salvateci dallo scempio pali» Mezzanotte e mezza, Porta a porta a Trani: bel pezzo senza dibattito. Valutiamolo noi La giurista che sfidò il suo tempo: Giustina Rocca rivive al Mimesis grazie alla penna di Stefania De Toma AGGIORNATO. Finale coppa: Squinzano 29 marzo, Trani 8 aprile Comunali, Di Leo sempre più lontano da Lega e Cdx: «Penso ad un progetto reale e sostenibile» Scompare a Milano Vincenzo Ventura, tra i primi capi scout del Trani 1° Referendum, gli elenchi di presidenti e scrutatori Tutto d'un tratto Trani: l'attesa di Galiano nell'ambulatorio di Guarriello Fine missione Nato in Bulgaria, fra una settimana i soldati del Nono rientrano a Trani Nicolino Di Meo, giovane testimone di fede: memoria e preghiera a Santa Chiara questo sabato