Il rito religioso del venerdì Santo, da sempre, è stato ed è molto sentito dal popolo tranese, e mai come in questa infausta circostanza, i cittadini sentono il bisogno che il rito si perpetui anche quest’anno.
Il popolo tranese sente la necessità di raccogliersi in preghiera al cospetto della sacra effige della Madonna Addolorata sfatando la circostanza che questo stramaledetto virus, che ha lanciato una sfida alla scienza e all’economia possa vincere anche sulla fede.
Non si privino i cittadini anche di questo avvenimento.
Sommessamente mi permetto di suggerire alle Autorità civili e religiose competenti di non interrompere la continuità di questo straordinario e sentito rito religioso, (che si è perpetrato costantemente tutti gli anni da tempo immemore, creando un vuoto incolmabile tra i fedeli), consentendo l’uscita in processione dell’Addolorata in forma ridotta, limitamente al tratto compreso tra la chiesa di Santa Teresa fino alla chiesa Madre (Cattedrale) con il solo ausilio dei 4 portatori muniti dei dispositivi di protezione individuale adeguati.
Si darebbe così la possibilità ai fedeli di raccogliersi in preghiera seppur innanzi ai mezzi di comunicazione di massa.
Michele Lops - Consigliere comunale della Città di Trani
