Nel cuore di un triduo pasquale assolutamente senza precedenti e del tutto anomalo nei suoi contenuti, causa emergenza sanitaria, il vescovo, monsignor Leonardo D'Ascenzo (che nei giorni scorsi aveva sospeso tutti i riti di devozione popolare e limitato le celebrazioni alla presenza di soli religiosi e senza assemblea), sta peregrinando da una città all'altra della diocesi in occasione del Venerdì santo, giorno della Passione del Signore.
Infatti il presule ha comunicato di volere raggiungere le città della diocesi, una per una, «per raccogliermi in preghiera a porte chiuse nei luoghi cari alla pietà del nostro popolo».
Questa notte il presule è stato a Barletta, presso la concattedrale. Stamani, alle 8, è stato a Trani, presso la rettoria di Santa Teresa.
Nell'occasione il vescovo è stato accolto dal sindaco, Amedeo Bottaro, e, poco prima di raccogliersi in preghiera, ha rilasciato alcune dichiarazioni che troverete in altro articolo.
Questi i successivi appuntamenti: Bisceglie, presso la concattedrale, alle 9; Corato, presso la parrocchia di San Giuseppe, alle 10; Margherita di Savoia, presso la parrocchia Addolorata, alle 11; Trinitapoli, presso la parrocchia di Santo Stefano, alle 11.45; Sanferdinando di Puglia, presso la rettoria del Carmine, alle 12.30.
Questa sera la celebrazione della Passione del Signore sarà alle ore 19 in tutte le sedi. L'adorazione alla Croce, mediante il bacio, sarà limitato al solo celebrante.
Sabato Santo la celebrazione della Veglia Pasquale sarà alle 20 in tutte le chiese. All'inizio della veglia si omette l'accensione del fuoco, si accende il cero, viene omessa la processione e si esegue l'annunzio pasquale. Per la liturgia battesimale si rinnovano soltanto le promesse battesimali.
Nel frattempo l'arcivescovo registra e dà atto «del grande impegno che presbiteri e Caritas parrocchiali e cittadine profondono a vantaggio delle famiglie che, in questo tempo di pandemia, versano in situazione di bisogno: a tutti va la mia gratitudine, compiacimento e stima paterna».
