Parallelamente alle belle notizie sulle negatività nelle Rsa, non va dimenticato, però, che nel frattempo il numero dei contagi in città è tornato a salire.
E proprio oggi, a distanza di due mesi esatti dal primo contagio a Trani e nella Bat, registratosi il 3 marzo scorso, la città si ritrova con un totale di 29 casi ed una media di uno ogni due giorni.
Gli attualmente positivi a Trani sono 20, di cui 2 ricoverati e 18 in isolamento domiciliare. Oltre questi si registrano 5 deceduti e 4 guariti. I casi totali sono quindi 29.
Il sindaco, Amedeo Bottaro, (intervistato per Appuntamento con Trani in programma oggi, domenica 3 maggio, alle 9.30 sui 101 Mhz di Radio Bombo), nel tracciare un bilancio dei primi due mesi di emergenza sanitaria in città, si mostra cauto così come è sempre stato durante questo ormai lungo arco di tempo.
«Inizialmente il virus sembrava meno invasivo di quanto poi non si sia rivelato - dichiara -, però siamo riusciti a contenere i contagi grazie al comportamento responsabile di tutti i cittadini associato ai controlli posti in essere dalla polizia locale in sinergia con le forze dell'ordine».
Secondo la ricostruzione del primo cittadino, «abbiamo avuto una prima fase di contagi riconducibili a persone provenute dal nord - dice Bottaro - ed una seconda legata a contatti in strutture ospedaliere. Pochissimi sono stati i contagi in città frutto di possibili imprudenze. Certo - aggiunge - mi fa specie che soprattutto questi ultimi casi facciano riferimento a luoghi di cura in cui la salute dovrebbe essere tutelata e che invece si sono rivelati fonti di contagio. Siamo fortemente sollevati, però, per la negatività di tutti gli ospiti delle Rsa e case di accoglienza».
Adesso lo staff del primo cittadino è alla ricerca di tutte le informazioni utili a ricostruire la catena dei contatti degli ultimi positivi, «ed è questo ciò che attualmente ci preoccupa di più - ammette Bottaro -. La media di un contagio ogni due giorni è sicuramente accettabile, ma dieci contagi in pochi giorni devono fare accendere un campanello d'allarme e invitare tutti alla massima prudenza, perché da questo 4 maggio molti si sentiranno liberi di uscire ma dovranno continuare ad assumere comportamenti improntati alla massima cautela, per evitare di contagiare o essere contagiati».
Da questo punto di vista il Comune di Trani si prepara ad essere intransigente nei controlli, soprattutto sull'uso delle mascherine nei luoghi chiusi: «Vanno sempre portate al chiuso - precisa Bottaro - ed è vivamente consigliato di tenerle indossate anche all'aperto, poiché sarà più che probabile incrociarsi con tanta gente e la prudenza non è mai troppa. Se tutti manterremo comportamenti responsabili e collaboreremo per il bene comune, ne usciremo decisamente più in fretta di quello che oggi si pensi».
