A seguito delle foto pubblicate a corredo di un articolo di ieri sui controlli anti movida, ci scrive Carlo Ascione, amministratore della società titolare dell'attività di gelateria sita in piazza Plebiscito.
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Desidereremmo che fosse precisato che la nostra attività è stata sì oggetto di controllo, ma che alcuna sanzione è stata propinata all'attività per mancato rispetto delle norme attuali.
Dovreste invece sollevare il problema che noi, esercenti, non possiamo essere soggetti a controlli o addirittura a "diffide preventive al rispetto delle norme", soprattutto dopo avere provveduto, con notevole sacrificio economico, a riaprire un'attività cercando di garantire continuità lavorativa ai nostri dipendenti e adeguandosi alle norme e indicazioni ricevute riguardo segnalazioni, sanificazioni ed altro.
Il problema degli assembramenti è reale e ben vengano le sanzioni. Ma queste dovrebbero riguardare il privato, che è ben informato sulle disposizioni di legge attuali e spesso e volentieri le disattende, ed eventualmente l'esercente che non ha operato le dovute segnalazioni.
Nel nostro caso, sono presenti pannelli informativi con le regole da seguire, segnaletica orizzontale, informazione e formazione dei dipendenti.
Uno verbale non fa altro che accrescere le preoccupazioni nelle attività, che si potrebbero vedere sanzionate per l'indisciplina degli avventori: dovremmo forse assicurare anche la vigilanza dei clienti? Tutto questo sarebbe assurdo e significherebbe solo vessare le attività e spronarle a chiudere, piuttosto che provare a tenerle aperte.
Carlo Ascione
