La giunta comunale ha rimodulato le date di scadenza per il pagamento della Tari sulla base dell'emergenza sanitaria e delle disposizioni del governo per alleviare le difficoltà economiche delle famiglie durante la fase 1.
Così l'esecutivo ha stabilito che la prima rata, che sarebbe dovuta scadere il 30 aprile, scadrà il 30 giugno. Le successive andranno pagate entro il 31 agosto, 2 novembre e 31 dicembre.
Il comune riscuoterà la Tari mediante invio ai contribuenti di avvisi bonario di pagamento contenenti la quantificazione della tassa dovuta, completi di modelli di pagamento F24 precompilati con possibilità di pagamento in quattro rate alle nuove scadenze fissate.
Dunque, anche Trani ha applicato alla lettera la possibilità, consentita dal Governo, che gli enti locali, nell'esercizio della propria potestà regolamentare e nel rispetto della salvaguardia dell'equilibrio di bilancio, postano deliberare la sospensione del versamento delle proprie entrate tributarie, ovvero prevedere rateazioni diverse da quelle stabilite dalla legge statale.
Nel frattempo l'ente ha potuto godere di una somma di 480.000 euro con la sola finalità di contribuire alle spese per generi alimentari e prodotti di prima necessità alle famiglie colpite dagli effetti economici del covid 19, ma tali fondi hanno solo evitato crisi di liquidità per garantire principalmente il pagamento dei servizi essenziali, mentre non costituiscono risorse aggiuntive in sostituzione delle minori entrate tributarie, tariffarie e patrimoniali derivanti dagli effetti economici dell’emergenza sanitaria.
