Con un’intervista telefonica, l’allenatore della Vigor Trani, Angelo Sisto, ha chiarito la posizione della società in vista della prossima stagione calcistica, attualmente ancora da ridefinire data la possibilità, seppur remota, di ripescaggio: «I tempi tecnici prevedono l’attesa della federazione per poter capire quelli che sono i risvolti per il futuro. Personalmente - commenta l’allenatore - credo non cambierà nulla e ci saranno promozioni e retrocessioni senza alcuna variazione nel programma. Ho avuto modo di parlare con il Presidente (Mauro Lanza, ndr.) ma non è stato affrontato il tema della continuità sulla panchina in vista della stagione successiva. Attualmente il mio futuro a Trani è incerto».
In seguito, Sisto ha colto l’occasione per ringraziare i tifosi per la stagione trascorsa a Trani, ribadendo tuttavia il suo rammarico per non aver adeguatamente reso onore alle prestazioni della squadra: «Sarò sempre grato a Trani e ai tifosi che nonostante le mille difficoltà ci hanno sempre sostenuto, nel bene e nel male. Se devo dire la mia, più con affetto che con rabbia, oltre le simpatie e antipatie varie verso la società che sono legittime, mi sembra giusto che ci venga riconosciuto il merito di un campionato fatto al limite delle nostre possibilità se non oltre, dove un gruppo unico formato da staff e calciatori ha realizzato un autentico miracolo calcistico arrivando al terzo posto al termine di una stagione del genere. Tutto questo, però – afferma Sisto – sembra che sia stato completamente ignorato negli ultimi tempi visto anche l’arrivo del progetto Sly a Trani, e senza polemica alcuna, mi aspettavo una considerazione finale differente per questi ragazzi che hanno onorato la maglia fino all’ultimo».
Infine, mister Sisto ha speso parole al miele per il vero leader del gruppo, Antonio Picci, che nelle ultime ore è stato fortemente accostato proprio alla Sly Trani, la società del presidente Danilo Quarto: «Picci è un giocatore straordinario che in questa categoria fa la differenza, è chiaro che è un giocatore difficile da rimpiazzare, se non impossibile. L’anno scorso è venuto al Trani per una serie di circostanze, in un momento difficile della sua carriera e ha dato l’anima per la causa: non posso far altro che ringraziarlo. L’anno scorso c’era voglia di stare insieme e abbiamo creato qualcosa di importante, mi auguro che se prenderà altre strade il suo futuro andrà sempre a migliorare. Se resterò a Trani, chiederò al presidente una squadra competitiva e cercherò di fare il possibile per sostituirlo, pur sapendo che andremo incontro a mille difficoltà. Ormai - ha concluso - sono abituato a queste situazioni e vado avanti».
