In seguito a quanto accaduto venerdì al comune vorremmo rispondere a quanto scritto dal sindaco e ad i vari commenti dei leoni da tastiera.
Ribadendo le nostre scuse per essere entrati nel comune, c'è da dire che siamo stati sotto una pioggia battente per circa un'ora e mezza e inzuppati come pulcini siamo entrati nel comune restando all'entrata per aspettare il presidente Quarto.
Siamo padri di famiglia, lavoratori e ragazzi per bene e non viviamo di reddito di cittadinanza come qualcuno scrive ma siamo amanti della nostra città.
Coscienti dell'aver un po' esagerato, premettiamo che all'interno del comune siamo stati per circa 5 minuti intremoliti dal freddo per omaggiare il nuovo presidente venuto da fuori per portare in alto il nome di Trani.
Come scritto nel precedente comunicato, quanto accaduto è nulla in confronto agli assembramenti che si vedono in città specie nel weekend.
Siamo tifosi, ultras e non criminali e ciò che ci ha spinto oltre è dato dall'amore per i colori bianco azzurri per la quale abbiamo lottato per anni, portando alto il nome di Trani ovunque.
Quindi non buttate fango sui nostri nomi, famiglie e non trascinateci in una guerra inutile tra poveri. Se davvero amate questa città, lasciate le tastiere e se avete qualcosa da dire noi siamo aperti ad un confronto pacifico e civile con tutti. Ancora forza Trani e combattiamo per portare alto il nome di Trani.
Per i Veterani Trani, Giuseppe Vitofrancesco e Roberto Di Lernia
