La Fondazione Seca e l’Arcidiocesi di Trani presentano “Pellegrino d'amore per tutti. La storia di San Nicola raccontata da un dipinto del XIV secolo». La corte di Palazzo Lodispoto, in piazza Duomo, ospita fino al 30 agosto la pregevole icona di san Nicola Pellegrino su tavola. Ingresso libero dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19, con ultimo ingresso alle 18.30.
Sulla prestigiosa tavola e sulla datazione molti storici e critici si sono cimentati e sono giunti a conclusioni diverse, ma la data proposta dal D’Elia, metà del secolo XIV, appare la più accettabile per le valide ragioni adottate a sostegno.
Va sottolineato in forma preliminare che la figura del Santo, iconograficamente è stata riprodotta in modo preciso da quella incisa dal Barisano in uno dei pannelli della porta in bronzo della Cattedrale di Trani.
Nell’effige la figura di San Nicola ha un aspetto assai giovanile, col viso glabro e di pronunciata forma ovale. La folta capigliatura evidenzia la fronte bassa, mentre i sopraccigli simmetrici accentuano il taglio ovale degli occhi. Lo sguardo è pensoso, le labbra strette, il mento pronunciato. Il capo del Santo ha una aureola in oro. Il Pellegrino indossa un saio corto che gli copre appena le ginocchia ed ha i piedi nudi. Con la mano destra regge una croce sottile con due corte braccia trasversali, mentre la sinistra ha il palmo aperto. La figura del Santo è contornata da sedici riquadri rappresentanti scene della sua vita.
