Dopo mesi di chiusura causa lockdown, proposte e riunioni con le sigle sindacali di riferimento, oggi è finalmente partito il mercato in via Falcone. Dopo ben quindici anni di permanenza in via Superga, l’amministrazione ha deciso di spostare le bancarelle e posizionarle dal sottovia pedonale di via Verdi fino alla rotatoria di via Pozzo Piano.
Già dalle 8 di questa mattina in molti si sono recati nell’area mercatale, chi per necessità, chi per semplice curiosità. La maggior parte, temendo di non trovare parcheggio, ha scelto di andare a piedi. La signora Giovanna, residente nella zona nord, ai nostri microfoni ci ha spiegato che per lei era ovviamente più comodo arrivare al mercato in via Superga: «Vivendo distante dal centro, dovrò per forza di cose prendere la macchina. La soluzione è parcheggiare in una delle traverse di corso Vittorio Emanuele e andare poi a piedi, ma non è facile trovare posto».
Un altro gruppetto di signore non è stato particolarmente contento di questo spostamento: hanno detto, infatti, che il mercato in via Superga era più in centro, facile da raggiungere sia per chi abitava in centro (entrando da via Corato), sia per chi era residente in periferia (accedendo da via Superga). E soprattutto, continuano, c’era più possibilità di trovare parcheggio rispetto ad ora.
In molti, però, ritengono che questa soluzione adottata risulti più organizzata e più agevole perché c’è più spazio, zone d’ombra grazie ai palazzi e il mercato risulta più arieggiato. Alcuni, però, hanno lamentato il poco spazio lasciato per l’area pedonale.
I commercianti al momento non si sbilanciano: anche per loro si tratta di una novità e, soltanto il tempo, potrà dire se questa soluzione, anche dal punto di vista commerciale, sia stata idonea.
Mino Acquaviva, della Confcommercio di Trani, ha spiegato che ovviamente non esiste una soluzione che vada bene per tutti: «Questa collocazione - ci dice - sembra essere la migliore, ma ovviamente cercheremo di sistemare il mercato al meglio. Per i commercianti che non sono riusciti a documentare gli avvenuti pagamenti, sistemeremo tutto in corso d’opera. Ovviamente una vera e propria area mercatale è l’unica che cerchiamo da tempo, ma al momento dobbiamo accontentarci».
Per Savino Montaruli, di Casambulanti, si tratta di una fase sperimentale di un percorso difficile: «Quest'area era stata proposta da noi ben 15 anni fa - commenta -. Voglio ricordare che questa è l'area definitiva del mercato: quindi, sbagliamo se parliamo di provvisorietà: il consiglio comunale ha deciso che questa è l'area scelta. Si tratta di un miglioramento rispetto all'ultima soluzione. Se consideriamo che si è passati dai 398 agli attuali 178 ambulanti, il mercato in via Superga rischiava di scomparire. Ovviamente questa soluzione deve essere migliorata nel layout della disposizione, ad esempio possiamo prevedere dei punti di emergenza perchè nella norma non c'è scritto che l'ambulanza debba attraversare l'intero mercato».
Per quanto riguarda, infine, la circolazione, fino alle 9.30 non abbiamo registrato grossi rallentamenti: in tutti gli ingressi al mercato sono attualmente presenti agenti della polizia locale e della polizia di Stato per deviare gli automobilisti verso le viabilità alternative. Una leggera congestione del traffico c’è stata in via Ragazzi del '99, mentre in via Borsellino, nonostante la circolazione sia stata molto scorrevole, a causa della chiusura dell’ormai ex strettoia di via Pozzo Piano, gli automobilisti sono stati costretti a tornare indietro.
