Una giornata sicuramente da ricordare e da inserire in quelle pagine positive della città di Trani. Martedì 30 giugno 2020 è stato il giorno della ripartenza del mercato settimanale del martedì ma anche quello del trasferimento nella nuova area in via Falcone. Un accanito sostenitore di questa soluzione, fautore dello storico sciopero che si tenne quando l’amministrazione comunale allora in carica trasferì il mercato dal centro all’estrema periferia in via Superga, mentre proprio Savino Montaruli chiedeva già da allora il trasferimento proponendo via Falcone e via Borsellino, oggi ha dichiarato: «Sono soddisfatto della ripartenza del mercato in via Falcone, come lo sono stati commercianti e consumatori. Ha funzionato anche l’operazione “mercato pulito” e le condizioni dell’area al termine del mercato ne sono la dimostrazione. Tutto questo deve continuare quindi ringrazio Amiu Spa con la quale avevamo già sperimentato positivamente il nostro Progetto “Mercato Pulito” in via Superga, a febbraio 2011 con l’allora assessore Luca Memola.
Da allora ponemmo le basi per la distribuzione dei bustoni per la raccolta agli operatori, che ora deve riprendere. Le condizioni di partenza di via Falcone sono tutte migliorabili quindi le prospettive sono molto accattivanti al punto che già stiamo pensando ad un utilizzo anche straordinario di quell’area quindi proponiamo sin da subito l’attuazione di iniziative che in altri comuni dove sono state da noi attuate, a costo zero per Operatori ed Amministrazioni, hanno dato risultati eccellenti, come i mercati serali sul Lungomare di Molfetta.
Proprio i mercati serali, scaglionati e riservati ai titolari di posteggio - continua Montaruli - saranno quelli che potrebbero essere realizzati in via Falcone che risulta essere l’area più idonea per tale scopo. Il nostro progetto “Trani Summer Night Market“ è a disposizione anche del comune di Trani che, ne siamo certi, saprà farne buon uso inserendolo nel Distretto Urbano del Commercio dando anche un senso reale a questo strumento che finora è stato quasi completamente vanificato e mal utilizzato accumulando enormi ritardi che vanno colmati.
Se l’individualismo e lo sfrenato narcisismo di taluni, neppure supportato da azioni meritevoli di apprezzamento o di valore, lascerà posto all’umiltà di imparare e di apprendere, allora forse anche a Trani una nuova stagione del dialogo e del confronto sarà possibile, per il bene della città e lo sviluppo di un’economia stagnante e agonizzante» – ha concluso Montaruli.
