Il prossimo mese di agosto compirà 84 anni, ma probabilmente li festeggerà in condizioni fisiche tutt'altro che eccellenti a causa dei postumi della caduta di cui è rimasta vittima.
Sabato scorso (ma se ne è avuta notizia solo ieri), intorno a mezzogiorno, all'inizio di viale De Gemmis, a breve distanza dal relativo incrocio semaforico, una donna ha messo il piede in fallo in una delle tante porzioni di marciapiede divelte dalle radici dei pini ubicati lungo quella strada: la caduta è stata particolarmente rovinosa e la malcapitata ha riportato una frattura scomposta al braccio ed una ferita alla testa.
I pericoli di viale De Gemmis non da oggi sono un grosso problema per i pedoni e, soprattutto, per chi più avanti con gli anni e non sempre è in grado di scorgere distintamente le tante trappole disseminate lungo quel percorso. L'episodio, in ogni caso, dopo il caso della pinetina di via Andria sembra riaprire più che mai la questione della pericolosità dei pini con riferimento all'arredo urbano.
La crescita smisurata delle radici diventa non soltanto motivo di dissesto della pavimentazione stradale, ma anche causa di incidenti cui si espone la popolazione.
In quella strada, in particolare, sono già avvenute cadute di alberi, rami e successivi tagli senza le relative sostituzioni e soprattutto, senza praticare ancora alcuna manutenzione ai marciapiedi.
E, così, una strada alberata di accesso al mare, un ex salotto della città (Lampara compresa), oggi è un pericolo a cielo aperto. E la famiglia della malcapitata sta valutando di citare per danni il Comune di Trani.
