Nei mesi scorsi, durante il primo lockdown, si è provveduto a collocare una pietra di inciampo in piazza Teatro per ricordare Giuseppe Filisio (Trani, 1920-1972), internato militare italiano deportato in un campo di concentramento dopo l'8 settembre del 1943, poiché pur essendo in Albania non accettò di passare nell'esercito tedesco.
Fu arrestato come militare l’11 novembre del 1943 e liberato dalle truppe inglesi il 3 maggio del 1945. «Abbiamo esaudito la richiesta dei familiari - scrive il sindaco Amedeo Bottaro - ed in particolare della figlia con la quale siamo stati in contatto durante tutti questi mesi. Seppur a chilometri di distanza da Trani, a 77 anni dal giorno in cui fu fatto prigioniero, abbiamo voluto mantenerne vivo il ricordo».
