Mentre si appresta a partecipare al secondo consiglio comunque comunale del suo nuovo mandato il sindaco, Amedeo Bottaro, grazie ad un'apposita variazione di bilancio, ha potuto ottenere un'indennità di fine primo mandato pari a 24.000 euro.
L’ha determinata il dirigente dell'Area affari istituzionali e servizi alle persone, Alessandro Attolico, attraverso una variazione compensativa di 25.973 euro, grazie alla quale ha ridotto di 6.000 euro le indennità di sindaco e assessori, di 1.500 euro le spese connesse al Collegio dei revisori dei conti, e di 16.500 euro le prestazioni di servizi istituzionali.
Alla somma di 25.973 si perviene aggiungendovi l’Irap sull’indennità di fine mandato del sindaco, che a sua volta è sottratta da quella delle indennità della giunta comunale.
L’articolo 10 del Decreto del ministro degli interni numero 119 del 2000 ha fissato la misura in un’indennità mensile, spettante per ogni 12 mesi di mandato, proporzionalmente ridotta per periodi inferiori dell’anno, ma sempre e solo qualora un primo cittadino abbia svolto almeno trenta mesi di mandato.
Nel caso del primo cittadino di Trani l’indennità mensile, moltiplicata per gli oltre cinque anni di amministrazione, causa emergenza sanitaria, ha concorso alla somma determinata con l’apposita variazione di bilancio.
L'indennità di fine mandato di Amedeo Bottaro discende dalla relazione di fine mandato con riferimento agli anni 2015-2020, rilasciata lo scorso 7 agosto a poco più di un mese dalle elezioni amministrative.
Il provvedimento, di ben 56 pagine, affronta una premessa di dati generali e successivamente descrive l'attività normativa e amministrativa svolta durante il mandato, la situazione economico finanziaria dell'ente, i rilievi degli organismi esterni di controllo, le azioni intraprese per contenere la spesa, gli organismi controllati con particolare riferimento all'attività amministrativa.
“L'attuazione del programma - si legge nel provvedimento - è avvenuta mediante la declinazione di obiettivi strategici pluriennali e obiettivi gestionali annuali, partendo dai concetti base di mandato, visione e missione”.
Il mandato è stato “rappresentare la comunità e promuovere lo sviluppo e il benessere, assicurando la partecipazione democratica di tutti i cittadini”.
La visione è stata incentrata “non solo sulle bellezze storiche e architettoniche di Trani, ma anche per essere la città centro di riferimento per un complesso di funzioni e servizi a valenza sovra comunale. Tali condizioni – spiega Bottaro - devono rappresentare fattori abilitanti intorno ai quali fare crescere e sviluppare il sistema socio-economico produttivo, fondandolo sugli elementi caratterizzanti della lavorazione della pietra e delle produzioni agricole di eccellenza”.
La missione, infine, è “rendere la città attrattiva ed inclusiva. Una città più bella, sicura, accogliente e capace di offrire servizi di qualità – pone il risalto Bottaro - è anche una città capace di creare opportunità per tutti e condizioni di riscatto sociale e recupero a ruoli funzionali attivi, un circolo virtuoso nel quale il miglioramento della qualità della vita e del benessere dei residenti costituisce una leva essenziale per uno sviluppo turistico sostenibile, che unisca il litorale all'entroterra recuperando esaltando la storia e le tradizioni”.
