Il consiglio comunale di oggi si è aperto con gli interventi preliminari che hanno riguardato soprattutto le questioni legate all’ospedale, alla sicurezza e alla raccolta differenziata porta a porta. La diretta del consiglio comunale è iniziata con l’intervento preliminare della consigliera Lia Parente. Manca, quindi, l’intervento del consigliere Vito Branà. Di seguito le dichiarazioni dei consiglieri:
Lia Parente: «Voglio apprendere dai consiglieri più esperti e confrontarmi anche con coloro che hanno idee diverse. Ovviamente manterrò il mio carattere distintivo».
Antonio Loconte: «Complimenti al nuovo partito di maggioranza relativa CON, capace di esprimere una duplice rappresentanza nell'esecutivo. Nonostante il coprifuoco e il divieto di fare assembramenti, ci sono dei gruppi di ragazzini che si radunano in zona Lapietra, sotto la galleria Aldo Moro e in piazza Quercia e, dopo aver dato vita a party alcolici, si muovono per le strade deserte della città danneggiando fioriere, vetrine di negozi, bruciando citofoni. Bisogna potenziare il sistema di videosorveglianza presente su tutto il territorio cittadino al fine di individuare e punire questi teppisti».
Giovanni Di Leo: «La mia proposta è quella di trasformare gli interventi preliminari in un question time: ad oggi assessori e sindaco sono presenti, ma più in là spesso saranno assenti e i consiglieri comunali parleranno a vuoto. Ho chiesto di convocare un tavolo tecnico ad hoc sul fatto che Trani sia senza cinema: come è possibile che Trani sia stata candidata a capitale della cultura se non ha né un teatro né un cinema? È possibile, inoltre, assistere alla creazione dell’ospedale da campo a Barletta se a Trani c’è un ospedale già pronto? In altre città limitrofe, come Corato e Molfetta, si stanno ampliando le strutture già esistenti da destinare a reparti Covid: perché si investe nella sanità a due passi da noi invece a Trani no?»
Leo Amoruso: «Voglio pensare che questa sia un consiliatura di crescita per la città. Ho visto un’opposizione diversa e più collaborativa. La differenziata ha avuto una risposta positiva da parte dei cittadini, siamo ancora all’inizio del servizio, al netto di comitati contro il porta a porta. Sicuramente va migliorata la tracciabilità e partire con una doppia raccolta settimanale della plastica. Per quanto riguarda i festeggiamenti del Natale, devono essere molto sobri».
Carlo Avantario: «Il nostro impegno è quello di dare risposte ai problemi sanitari».
Tommaso Laurora: «Da due anni è stata chiusa la scuola Papa Giovanni e nulla è cambiato: oggi ci troviamo con anni persi e 40.000 euro spesi per individuare una nuova azienda che con molta probabilità ci dirà le stesse cose che abbiamo sentito anni fa. Con quelle somme avremmo dovuto verificare lo stato della scuola Orazio Palumbo. Dedicherei tutti gli sforzi per il quartiere Petronelli, una zona completamente abbandonata».
Claudio Biancolillo: «Alla polizia locale mancano diverse indennità. Bisogna valutare la possibilità di avviare una fase di sperimentazione su turni di servizio notturno da parte della polizia locale, soprattutto nel fine settimana e periodo estivo. Così si contribuirebbe in maniera seria al controllo del territorio. I varchi, inoltre, come sono stati disposti e strutturati non servono: quelle unità andrebbero usate per maggiori controlli nella città».
Andrea Ferri: «La differenziata va fatta e incentivata, ma non a discapito della cittadinanza. Bisogna aumentare i punti di raccolta mobili: così si alleggeriscono i condomini dai mastelli. Bene l’illuminazione dei parchi, ma bisogna citare anche le amministrazioni precedenti. Bisogna convocare un consiglio monotematico sulla questione sanitaria: per il Pta di Trani bisogna riutilizzare la struttura, riconvertirla, aprire reparti a supporto di altri ospedali o creare un pronto soccorso. Oggi c’è una situazione di emergenza sanitaria e bisogna dare una risposta altrettanto eccezionale come quella che stiamo vivendo».
Giuseppe Mastrototaro: «I roghi non vengono fatti da agricoltori, ma da gente senza scrupoli. Chiedo la collaborazione tra gli ispettori ambientali dell’Amiu, guardie campestri e consorzi: queste azioni vengono svolte in orari in cui non c’è controllo tra le campagne».
Giuseppe Corrado: «Bisogna ringraziare il lavoro svolto dagli operatori sanitari, la disperazione è tanta e si unisce ad un’emergenza economica che deve ancora arrivare. Questo è il momento dell’unità vera: la situazione è più grave di quella che possiamo immaginare. Dobbiamo occuparci della pandemia e anche del futuro della città: molto è stato fatto nel recente passato, ma ancora molto dobbiamo fare. C’è discrasia tra Amiu e Amet: nel primo c’è stato il cambio di passo mentre nel secondo non c’è. Infine, l’invito a mettere da parte le differenze, perché siamo tutti nella stessa barca».
Filiberto Palumbo: «C’è la necessità di parlare di ospedale e su quello che si può fare. Il problema è serissimo: c’è bisogno di un tavolo per parlare della sanità di Trani e della Puglia. I pazienti no Covid non possono essere contagiati da quelli positivi. Trani, come diceva il consigliere Ferri, potrebbe ospitare i reparti degli altri ospedali».
Michele Di Gregorio: «Mi fa piacere che tutti noi abbiamo preso atto dell’importanza del porta a porta. Si farà tesoro di tutte le situazioni che saranno perfezionate. Siamo contenti che il sistema sta funzionando. Grazie agli ispettori ambientali, siamo riusciti a individuare alcuni degli autori dei roghi. L’amministrazione recepirà le istanze sulla sanità: il sindaco si farà portavoce delle istanze per parlarne in Regione. Bisogna tutelare la salute dei cittadini senza fare campagne strumentali».
Pasquale De Toma: «Rispetteremo il voto degli elettori: l’opposizione critica ci deve sempre essere. C’è stato un appello di coesione sociale che deve essere bipartisan: sui grandi e piccoli temi bisogna sempre dialogare in maniera serena. Il porta a porta è inappropriato nel modo in cui si è realizzato perché bisogna guardare anche a quanto i cittadini potranno risparmiare in termini economici. Per l’ospedale si continua a strumentalizzare la questione: non dimentichiamo che il sindaco ha firmato un protocollo d’intesa con Emiliano. Serve un atto di buon senso: è assurdo che Trani in una situazione del genere non abbia un pronto soccorso. Inoltre, l’ospedale da campo di Barletta è l’emblema del fallimento della sanità in Puglia. Per quanto riguarda i parchi, questi sono stati realizzati grazie a quanto fatto dalle amministrazioni passate».
Federica Cuna: «Pensiamo a nuove forme di sanità come la telemedicina: il supporto dei medici a distanza in questa fase è fondamentale».
Michele Lops: «Ringrazio il consiglio comunale, anche l’opposizione, per la collaborazione che ha espresso in queste prime fasi di consiliatura».
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